Il mondo della musica classica si prepara a vivere un’autentica rinascita con la 20a edizione del festival Mito SettembreMusica che dal 6 al 20 settembre 2026 animerà le città di Milano e Torino. Questo evento, che ha visto il successo di edizioni precedenti, promette di essere un’esperienza unica, grazie alla nuova direzione artistica affidata a Speranza Scappucci direttrice ospite principale della Royal Opera House di Londra.
Il festival non si limita alle due città principali, ma si estende anche a VeronaNapoli e Varese trasformando questi luoghi in veri e propri palcoscenici di cultura e tradizione musicale. Con un programma che spazia dalla musica antica a quella contemporanea, Mito SettembreMusica si propone come un ponte tra passato e presente, offrendo al pubblico un’esperienza ricca e variegata.
Milano e Torino: i poli del festival
Le due città di Milano e Torino sono i poli principali del festival, con sedi simboliche come il Teatro alla Scala l’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto l’Auditorium Rai Arturo Toscanini il Teatro Dal Verme e il Conservatorio Giuseppe Verdi. Tuttavia, il festival non si limita a questi luoghi iconici, ma raggiunge anche teatri, chiese e spazi culturali meno centrali, con l’obiettivo di ridurre le distanze e ampliare la partecipazione.
Il 6 settembre, il festival aprirà con il War Requiem di Benjamin Britten eseguito dall’Orchestra della Rai dal Coro e dal Coro di voci bianche del Teatro Regio Torino sotto la direzione di Simone Young. Questo capolavoro, composto per la consacrazione della nuova Cattedrale di Coventry, è un simbolo di riconciliazione e un manifesto ideale di Harmonia tema centrale di questa edizione.
Verona: il Settembre dell’Accademia
A Verona, il festival prende il via l’8 settembre con il Settembre dell’Accademia promosso dall’Accademia Filarmonica della città. La Staatskapelle di Dresda una delle grandi formazioni europee, inaugura l’evento con il proprio direttore principale, Daniele gatti. Tra le opere in programma, la Sesta Sinfonia di Mahler e il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 di Beethoven eseguito con la straordinaria Beatrice Rana.
Il festival a Verona prosegue fino al 30 settembre, con una serie di concerti che esplorano le composizioni di grandi maestri come BeethovenBrahmsRachmaninov e Tchaikovsky. L’obiettivo è offrire al pubblico un viaggio attraverso le epoche musicali, dalla tradizione beethoveniana agli esiti estremi e divergenti di Mahler e Rachmaninov.
Napoli: la Festa di Piedigrotta
A Napoli, dal 8 al 13 settembre, il Teatro Trianon Viviani ospita il progetto Viviani per strada dedicato alla drammaturgia del grande autore napoletano Raffaele Viviani. In particolare, viene rappresentata Festa di Piedigrotta un capolavoro corale che racconta l’umanità ferita e disorientata dopo la Prima Guerra Mondiale. Questo spettacolo, con elaborazioni musicali di Eugenio Bennato è un affresco di voci, mestieri e maschere della Napoli di primo Novecento.
Il noto attore e regista partenopeo Nello Mascia porta in scena questo testo famoso, riflettendo sui sentimenti e le angosce dei personaggi che sembrano rispecchiare la realtà contemporanea, attraversata da una nuova guerra mondiale a pezzi come l’ha definita papa Francesco.
Varese: Villa Panza diventa paesaggio sonoro
A Varese, la Villa Panza gestita dal Fondo Ambiente Italiano (FAI) si trasforma in un paesaggio sonoro dall’alba al tramonto. Questo progetto innovativo offre al pubblico un’esperienza immersiva, dove la musica diventa parte integrante dell’ambiente circostante, creando un dialogo unico tra arte e natura.
Mito SettembreMusica 2026 promette di essere un evento indimenticabile, capace di unire tradizione e contemporaneità, offrendo al pubblico un’esperienza musicale ricca e variegata. Con una programmazione che spazia tra concerti, opere e installazioni sonore, il festival si conferma come un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica classica.



