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27 Agosto 2026

Dolly Parton: vita, carriera e curiosità sull’icona della musica country

Dolly Parton, scomparsa nel 2026 all'età di 80 anni, lascia un'eredità musicale e filantropica senza pari. Scopri come questa artista ha rivoluzionato il mondo della musica country e oltre

Dolly Parton: vita, carriera e curiosità sull'icona della musica country

Dolly Parton, scomparsa nel 2026 all’età di 80 anni, è stata molto più di una semplice cantante country. La sua voce, il suo stile e la sua personalità hanno attraversato generazioni, lasciando un segno indelebile nella musica e nella cultura popolare. Nata in una famiglia numerosa e modesta del Tennessee, Parton ha trasformato la sua umile origine in un impero musicale e imprenditoriale.

La sua carriera, iniziata negli anni ’60, ha visto la pubblicazione di quasi 3.000 canzoni, molte delle quali diventate inni della musica country. Ma il suo talento non si è limitato alla musica: Dolly Parton è stata anche un’attrice, un’imprenditrice e una filantropa, fondando progetti come la Imagination Library che ha donato milioni di libri ai bambini.

Le origini e i primi passi nella musica

La passione per la musica è nata in Dolly Parton fin da bambina. A soli 12 anni, registrò la sua prima canzone, Puppy Love ma la sua carriera professionale iniziò davvero nel 1964, quando si trasferì a Nashville la capitale della musica country. Qui, dopo un iniziale tentativo di orientarsi verso il pop, trovò la sua vera vocazione nel country.

Una svolta fondamentale arrivò grazie a Porter Wagoner che la volle nel suo programma televisivo e come partner musicale. La collaborazione durò sette anni e contribuì a far conoscere Dolly Parton al grande pubblico. Durante questo periodo, scrisse una delle sue canzoni più celebri, I Will Always Love You inizialmente come addio professionale a Wagoner.

Le canzoni che hanno fatto la storia

Tra le canzoni più iconiche di Dolly Parton, Jolene occupa un posto speciale. Pubblicata negli anni ’70, questa canzone ha continuato a riscuotere successo in tutto il mondo, ottenendo nuove certificazioni internazionali anche nel 2026. La canzone, scritta in un giorno, racconta la gelosia di una donna verso una rivale, Jolene, e la sua bellezza senza pari.

Un’altra canzone che ha segnato la carriera di Parton è 9 to 5 scritta e interpretata per il film omonimo del 1980. La canzone, che parla della vita lavorativa delle donne, divenne un successo mondiale e le valse una candidatura all’Oscar. Il film, con la partecipazione di Jane Fonda e Lily Tomlin contribuì a consolidare la sua fama anche nel mondo del cinema.

Dolly Parton oltre la musica

Dolly Parton non si è limitata alla musica. Nel 1986, aprì Dollywood un parco a tema vicino ai luoghi della sua infanzia, che è diventato una delle principali attrazioni turistiche del Tennessee. Inoltre, nel 1995, fondò la Imagination Library un programma che distribuisce gratuitamente libri ai bambini dalla nascita fino ai cinque anni. Nel 2026, il programma aveva donato oltre 300 milioni di libri.

La sua filantropia non si è fermata qui. Nel 2017, pubblicò I Believe in You il suo primo album interamente dedicato ai bambini, con i proventi destinati alla Imagination Library. Inoltre, nel 2026, a 77 anni, sorprese il pubblico con Rockstar il suo primo album dichiaratamente rock, che riuniva nomi come Paul McCartneyRingo Starr e Elton John.

Persino negli ultimi giorni della sua vita, il catalogo di Dolly Parton continuava a ottenere nuovi riconoscimenti. Il 19 agosto 2026, il sito ufficiale annunciò 82 nuove certificazioni ottenute in 14 Paesi negli ultimi cinque anni. Tra i brani premiati ancora una volta c’erano Jolene9 to 5I Will Always Love You e Islands in the Stream.

Dolly Parton ha lasciato un’eredità che va ben oltre la musica. La sua capacità di reinventarsi, il suo spirito imprenditoriale e il suo impegno filantropico la rendono una delle figure più influenti e amate del nostro tempo. La sua musica continuerà a vivere, ispirando nuove generazioni di artisti e appassionati.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.