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2 Settembre 2026

Importazioni di carne dal Brasile sospese: le norme sanitarie non rispettate

L'Unione Europea ha deciso di sospendere le importazioni di carne e altri prodotti animali dal Brasile a partire dal 3 settembre 2026.

Importazioni di carne dal Brasile sospese: le norme sanitarie non rispettate

Dal 3 settembre 2026, l’Unione Europea ha deciso di chiudere le porte alle importazioni di carne e altri prodotti di origine animale provenienti dal Brasile. Questa decisione, presa dalla Commissione Europea, è motivata dalla mancanza di garanzie sanitarie e dal mancato rispetto delle normative europee in materia di benessere animale e sicurezza alimentare.

La Coldiretti Trentino Alto Adige ha accolto con soddisfazione questa decisione, definendola una vittoria del principio di reciprocità. Secondo l’associazione, è fondamentale che tutti i prodotti che entrano nel mercato europeo rispettino gli stessi standard richiesti agli allevatori locali.

Le ragioni della sospensione

La Commissione Europea ha rilevato che il Brasile non fornisce garanzie sufficienti riguardo all’impiego di determinati antimicrobici che sono severamente regolamentati nell’Unione Europea. Tra i prodotti interessati dalla sospensione ci sono carne bovinapollamemiele e prodotti dell’acquacoltura.

Il presidente di Coldiretti Trentino Alto Adige, Gianluca Barbacovi, ha sottolineato che questa decisione rappresenta un importante precedente politico. “La reciprocità non è uno slogan, ma un criterio su cui costruire la politica commerciale europea”, ha dichiarato Barbacovi. “Non è accettabile che gli allevatori italiani debbano rispettare standard elevati, mentre prodotti importati da migliaia di chilometri di distanza non offrono le stesse garanzie.”

L’aumento delle importazioni prima della sospensione

Secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea relativi a maggio 2026, gli arrivi di carne brasiliana in Italia hanno registrato un forte aumento prima dell’entrata in vigore delle nuove regole: +129% per il pollo e +212% per il manzo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo incremento è stato interpretato come un tentativo di anticipare la sospensione delle importazioni.

Le implicazioni per il mercato europeo

La decisione di sospendere le importazioni dal Brasile ha implicazioni significative per il mercato europeo. Coldiretti Trentino Alto Adige ha sottolineato che il commercio internazionale è un’opportunità solo quando avviene a condizioni eque. “Chi vuole vendere alimenti sul mercato europeo deve garantire standard equivalenti a quelli rispettati dagli agricoltori europei”, ha affermato Barbacovi.

La sospensione delle importazioni dal Brasile è vista come un passo importante verso l’adozione di un principio generale che preveda stesse regolestessi controlli e stesse garanzie per tutti i prodotti che arrivano sulle tavole dei cittadini europei. Questo principio potrebbe essere applicato anche ad altri prodotti, come il grano canadese trattato con glifosato, una molecola considerata potenzialmente cancerogena da alcuni studi.

Coldiretti sta conducendo una battaglia nell’ambito dell’Omnibus Food and Feed per superare il doppio standard sui residui. Secondo l’associazione, è incomprensibile la posizione di alcuni Paesi europei, come la Germania, dove hanno sede grandi multinazionali della chimica che continuano a produrre ed esportare verso Paesi terzi fitofarmaci vietati nell’Unione Europea.

Questa decisione potrebbe aprire la strada a una revisione più ampia delle politiche commerciali europee, garantendo maggiore equità e trasparenza per tutti gli attori del mercato.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.