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25 Ottobre 2026

New York chiude le carrozze a cavallo a Central Park entro il 2028

Il consiglio di New York proibisce le carrozze trainate da cavalli a Central Park, una tradizione di 160 anni avrà fine nel 2028.

New York chiude le carrozze a cavallo a Central Park entro il 2028

Da più di un secolo e mezzo i visitatori di Central Park hanno potuto ammirare la città a dorso di carrozze trainate da cavalli, un’immagine divenuta quasi sinonimo di New York. La popolarità di quest’attività turistica ha però convogliato, negli ultimi due decenni, un acceso dibattito tra animalisti e operatori del settore, culminato nella recente votazione del Consiglio comunale.

Il voto del Consiglio comunale: la legge Romanch entra in vigore

Il giovedì 22 ottobre 2026 i 40 consiglieri favorevoli, i 7 contrari e le 2 astensioni hanno approvato la cosiddetta legge Romanch. Il provvedimento, che prende il nome dal giovane turista indiano tragicamente scomparso nell’incidente di giugno, stabilisce il divieto totale delle carrozze a cavallo entro il 1° giugno 2028. Il sindaco Zohran Mamdani, sostenitore della proposta, ha già annunciato la sua intenzione di firmare la normativa, promettendo al contempo un piano di sostegno per i proprietari e i dipendenti del settore.

Le fatture politiche dietro la decisione

Il sostegno della amministrazione comunale è stato determinante: la Central Park Conservancy aveva più volte evidenziato i rischi per la sicurezza dei visitatori e per il benessere animale. L’opposizione, rappresentata da conducenti e proprietari di carrozze, ha denunciato una minaccia alla tradizione storica e ha sollevato dubbi sulla reale necessità del provvedimento. Tuttavia, la gravità di alcuni eventi recenti ha inclinato la bilancia verso la tutela della vita umana e animale.

Tragedie che hanno accelerato il dibattito

Il punto di svolta è stato il tragico decesso di Romanch Mahajan, 18-enne arrivato dagli India, avvenuto quando il cavallo si è improvvisamente scagliato in avanti mentre il conducente scattava una foto. La madre di Romanch è caduta dalla carrozza; il ragazzo, nel tentativo di aiutarla, è finito a terra e ha riportato lesioni fatali. La famiglia Mahajan ha partecipato attivamente alle udienze comunali, trasformando il lutto in una causa per il divieto delle carrozze.

Nel giugno 2026, un altro episodio drammatico ha colpito l’opinione pubblica: il cavallo da 16 anni, Deniz, è deceduto sul posto mentre trainava una carrozza con passeggeri. Altri incidenti, inclusi cavalli che hanno perso il controllo, carrozze ribaltate e collisioni con veicoli di traffico, sono stati citati come prova della pericolosità dell’attività in un contesto urbano così affollato.

Il futuro dei cavalli e dei lavoratori: scenari e sfide

La normativa prevede espressamente il divieto di vendita dei cavalli a macelli o a imprese analoghe. Le stime indicano la presenza di circa 160-180 esemplari che dovranno essere ricollocati. Le proposte più avanzate prevedono il trasferimento in rifugi specializzati, fattorie di recupero o strutture sanitarie per animali anziani, garantendo loro una vita senza ulteriori sforzi di trazione.

Per quanto riguarda gli operatori del settore, la legge riconosce la presenza di circa 200 persone (fantini, proprietari, maniscalchi e personale di scuderia). Le autorità comunali hanno annunciato la creazione di un piano di transizione volto a garantire la più solida tutela possibile, includendo percorsi di riqualificazione professionale e eventuali indennizzi. Nonostante ciò, le organizzazioni sindacali, come la Transport Workers Union Local 100, hanno già annunciato l’intenzione di contestare la norma in sede giudiziaria.

Reazioni di associazioni animaliste e politiche

L’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (ASPCA) ha accolto con favore il voto, sottolineando l’importanza di una transizione dignitosa per gli equini. Matt Bershadker, presidente dell’ASPCA, ha ricordato che “costringere i cavalli a trainare carrozze in strade trafficate è intrinsecamente pericoloso”. Anche PETA ha annunciato un finanziamento di 50.000 USD per contribuire alle cure veterinarie dei cavalli pensionati. Dall’altra parte, personalità politiche come l’ex presidente Donald Trump hanno criticato la decisione, definendola “una perdita di un’esperienza tipicamente newyorkese”.

Il termine del divieto, fissato al 1° giugno 2028, segna la fine di una tradizione che ha accompagnato generazioni di turisti. Nei prossimi due anni le autorità dovranno definire i dettagli operativi, dalla sistemazione degli animali al supporto economico per gli operatori, in un equilibrio delicato tra sentimento storico e responsabilità etica.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.