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22 Luglio 2026

Gatto affronta cobra in Cina: la sfida virale che ha lasciato tutti senza parole

Un gatto ha sfidato un cobra in un parco della Cina orientale, mettendo in fuga il serpente velenoso. Il video è diventato virale.

In un parco della provincia dello Zhejiang, nella Cina orientale, si è svolta una scena che ha lasciato tutti senza parole. Un gatto arancione ha affrontato un cobra, un serpente velenoso e letale, in una battaglia che ha conquistato il web. Le immagini, diventate virali sui social, mostrano il felino schivare con agilità i colpi del rettile, fino a mettere in fuga il suo avversario.

La scena, ripresa in video, ha suscitato grande ammirazione tra gli utenti della rete, che hanno commentato con stupore e ironia. «Un comportamento del genere poteva averlo solo un gatto arancione!», ha scritto qualcuno, sottolineando la temerarietà del felino.

La sfida tra il gatto e il cobra

Il video mostra il cobra puntare il gatto, sferrando una serie di attacchi fulminei. Il felino, però, non si è fatto intimidire. Con riflessi fulminei, ha schivato ogni mossa, rispondendo colpo su colpo alle provocazioni del serpente. Alla fine, stremato e scoraggiato dall’agilità del gatto, il cobra si è ritirato, sconfitto.

La dimostrazione di agilità e sangue freddo del gatto ha lasciato il popolo dei social a bocca aperta. Tra i tanti commenti di utenti increduli che si complimentano per i riflessi da ninja del felino, non manca l’ironia di chi conosce bene il mondo felino.

Il gatto e lo spaventapasseri: una scena divertente

In un’altra storia che ha fatto il giro del web, un gatto ha dimostrato di essere l’unico a credere che uno spaventapasseri fosse autentico. Selena Dachs, una donna che vive in città, ha acquistato un corvo di plastica per tenere lontani i piccioni dal suo balcone. Il piano, però, è fallito miseramente.

Non appena la telecamera ha inquadrato il balcone, è diventato evidente che qualcosa non stava funzionando. I piccioni continuavano a passeggiare tranquillamente a pochi centimetri dal corvo finto, ignorandolo come se non esistesse. L’unico davvero colpito dalla novità è stato il gatto di casa. Il felino è rimasto immobile, con gli occhi puntati sul corvo, seguendone ogni dettaglio con l’attenzione tipica dei Gatti davanti a qualcosa di insolito.

Selena, divertita e incredula, ha commentato la scena mostrando il contrasto tra il suo animale domestico, completamente concentrato sul finto uccello, e il piccione che continuava indisturbato a godersi il balcone. Quando ha capito che il suo acquisto non stava producendo alcun risultato, ha perso definitivamente la pazienza e ha provato a fare ciò che il corvo non era riuscito a fare: ha urlato direttamente contro il piccione invitandolo ad andarsene.

Perché il trucco non sempre funziona

Tra le battute più apprezzate scritte sotto il video c’è quella di un utente che osserva: «Il piccione avrà pensato che gli avessero messo una guardia del corpo». Un altro, invece, prova a dare una spiegazione più curiosa: «Nell’emisfero australe i corvi non sono diffusi come in altre parti del mondo, quindi quel piccione probabilmente non sa nemmeno cosa dovrebbe temere».

Al di là dell’ironia, gli esperti di controllo della fauna urbana spiegano che i rapaci o i corvi finti possono funzionare soltanto per periodi molto brevi. Se restano sempre nello stesso punto, gli uccelli imparano rapidamente che non rappresentano un pericolo reale e finiscono per ignorarli completamente. Per mantenere una minima efficacia bisognerebbe spostarli frequentemente e abbinarli ad altri sistemi di dissuasione.

La crudeltà contro i gatti di Gavirate

In un episodio che ha scosso profondamente la comunità, due gatti della colonia felina di Gavirate, in provincia di Varese, sono stati uccisi in circostanze che fanno pensare ad atti di estrema crudeltà. Il primo animale è stato trovato morto all’interno di un sacchetto di plastica, mentre il secondo presentava evidenti segni di maltrattamenti e bruciature sul corpo.

LNDC Animal Protection ha presentato un esposto contro ignoti, chiedendo che vengano avviate tutte le indagini necessarie per individuare i responsabili. «Due animali indifesi, colpiti con una crudeltà che non può essere ignorata», sottolinea l’associazione, che chiede un intervento deciso delle autorità per fare piena luce su quanto accaduto.

L’associazione accoglie con favore la presa di posizione del Comune di Gavirate, che ha espresso una netta condanna dell’accaduto, ma ribadisce che la priorità deve essere la tutela dei gatti ancora presenti nella colonia. Per questo motivo ritiene che l’eventuale trasferimento degli animali debba rappresentare soltanto l’ultima opzione, da prendere in considerazione solo se ogni altra misura di protezione dovesse rivelarsi insufficiente.

Tra le richieste avanzate figurano l’installazione di sistemi di videosorveglianza, un rafforzamento dei controlli sul territorio e una maggiore presenza delle forze dell’ordine nelle aree interessate. LNDC Animal Protection rivolge inoltre un appello a chiunque possa aver notato persone o movimenti sospetti, oppure sia in possesso di fotografie o filmati utili alle indagini, invitando a contattare le autorità competenti. «Questa violenza non può restare impunita», conclude l’associazione, chiedendo che i responsabili vengano individuati e perseguiti.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.