Salta al contenuto
21 Luglio 2026

La sfida tecnologica tra Cina e Usa per il controllo dell’IA nel continente africano

La Cina lancia la WAICO per promuovere l'Intelligenza Artificiale nei Paesi del Sud del mondo, sfidando la leadership tecnologica degli Stati Uniti

La sfida tecnologica tra Cina e Usa per il controllo dell'IA nel continente africano

L’Intelligenza Artificiale (IA) sta diventando uno strumento cruciale non solo per l’innovazione tecnologica, ma anche per la diplomazia internazionale. La Cina ha recentemente inaugurato l’ottava Conferenza Mondiale sull’Intelligenza Artificiale (WAIC) a Shanghai, dal 17 al 20 luglio, con l’obiettivo di definire la sua strategia tecnologica per il futuro. Questo evento ha messo in luce la crescente competizione tra Pechino e Washington per il controllo dell’IA, soprattutto nei Paesi del Sud del mondo.

Il presidente cinese Xi Jinping ha annunciato la nascita della World AI Cooperation Organization (WAICO) un’organizzazione intergovernativa che comprende 29 Stati membri, tutti situati nell’emisfero meridionale. La Cina ha promesso di coinvolgere i Paesi in via di sviluppo in 5.000 progetti di ricerca sull’IA, programmi di formazione, seminari e centri di cooperazione nei prossimi cinque anni. Questo impegno mira a colmare il divario digitale e a promuovere lo sviluppo sostenibile, prevenendo nuove ingiustizie storiche.

La strategia cinese per l’IA in Africa

L’Africa è considerata una regione cruciale per lo sviluppo dell’IA, grazie alla sua popolazione in crescita, all’accesso rapido a Internet e alla complessa diversità linguistica. Entro il 2050, un quarto della popolazione mondiale sarà africana, rendendo il continente una frontiera digitale promettente. Tuttavia, gli attuali modelli di Language Learning Models (LLM) sono addestrati principalmente su lingue come l’inglese, il francese e l’arabo, esponendo l’Africa al rischio di esclusione digitale e dipendenza tecnologica.

La Cina ha un netto vantaggio in Africa, grazie alla sua presenza consolidata attraverso la Belt and Road Initiative e la Digital Silk Road. Ha finanziato la costruzione di reti in fibra ottica, data center e infrastrutture di telecomunicazione. Tuttavia, nel settore dei data center, la Cina deve competere con aziende occidentali come Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud, che gestiscono la maggior parte delle infrastrutture in Paesi come il Sudafrica.

La risposta degli Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno lanciato il Tech Corps un’iniziativa del Peace Corps volta a promuovere la tecnologia statunitense all’estero. Questo programma inquadra l’IA negli aiuti allo sviluppo, agganciando la diplomazia tecnologica ai tradizionali programmi di pace. La strategia tecnologica cinese è vista con preoccupazione a Washington, ma anche come un caso di studio.

La competizione tra Cina e Stati Uniti per il controllo dell’IA in Africa non riguarda solo la costruzione di microprocessori e data center, ma anche il controllo delle lingue utilizzate per interagire con l’IA. L’Africa, con la sua grande diversità linguistica, è un terreno di gioco cruciale per entrambe le potenze tecnologiche.

I robot umanoidi alla WAIC 2026

Durante la giornata di apertura della WAIC 2026, i robot umanoidi hanno attirato l’attenzione dei presenti. Questi robot hanno eseguito esercizi di ginnastica e compiuto piccoli lavori manuali, dimostrando le loro capacità di movimentazione e interazione. L’evento ha messo in luce il rapido impegno della Cina nel trasformare i progressi nell’IA in macchine in grado di lavorare al fianco delle persone nelle fabbriche, nelle case e negli spazi pubblici.

La WAIC 2026 ha evidenziato come la Cina stia investendo pesantemente nello sviluppo di robot umanoidi, che potrebbero rivoluzionare vari settori industriali e domestici. Questo impegno riflette la determinazione della Cina a diventare un leader globale nell’IA e nelle tecnologie correlate.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.