Uno studio condotto dall’Università di Pisa ha rivelato dati sorprendenti sul rischio di tumori maligni nei gatti meticci rispetto ai felini di razza. La ricerca, pubblicata su Scientific Reports ha analizzato oltre 5.000 gatti provenienti principalmente dalla Toscana, Lazio e Liguria, diagnosticati con tumori tra il 2008 e il 2026.
I risultati hanno mostrato che l’età è il principale fattore di rischio, con una probabilità di diagnosi di tumore maligno che aumenta dell’8% per ogni anno di vita. Inoltre, le femmine sono più frequentemente colpite rispetto ai maschi. La sterilizzazione, sebbene non riduca complessivamente il rischio, sembra diminuire l’incidenza di alcuni tipi di tumore, come gli adenocarcinomi.
La sorpresa della razza
Il dato più inatteso riguarda la razza. Contrariamente a quanto osservato in altre specie animali, i gatti di razza hanno una probabilità quasi dimezzata di sviluppare tumori maligni rispetto ai gatti meticci. La dottoressa Francesca Parisi dell’Università di Pisa ha spiegato che la maggiore diversità genetica nei gatti di razza potrebbe essere un fattore chiave. “I nostri dati suggeriscono che nei gatti fattori ambientali e agenti esterni possano avere un ruolo importante nello sviluppo dei tumori”, ha affermato.
L’importanza dei registri tumori veterinari
Lo studio ha anche evidenziato un aumento costante dei carcinomi squamocellulari, una forma tumorale che colpisce principalmente la pelle della testa e delle orecchie. Questo fenomeno potrebbe essere legato all’esposizione ai raggi ultravioletti, un fattore noto per contribuire allo sviluppo di questo tipo di tumore. La professoressa Francesca Millanta ha sottolineato l’importanza dei registri tumori veterinari per comprendere meglio le cause delle malattie oncologiche negli animali da compagnia.
“Raccolte di dati ampie e condivise consentono di individuare fattori di rischio, monitorare l’evoluzione delle diverse forme tumorali nel tempo e rafforzare il contributo della ricerca veterinaria all’approccio One Health“, ha spiegato Millanta. La ricerca è stata coordinata dal gruppo di ricerca di Diagnostica istopatologica del Dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Pisa, con la collaborazione di vari istituti e università.
Implicazioni per la salute dei gatti
Questi risultati hanno importanti implicazioni per la salute dei gatti e per la comprensione dei fattori di rischio oncologici. La ricerca suggerisce che i proprietari di gatti meticci dovrebbero essere particolarmente attenti ai segni di tumori e considerare misure preventive, come la protezione dai raggi UV. Inoltre, i dati raccolti possono aiutare a sviluppare strategie di prevenzione e trattamento più efficaci.
La professoressa Millanta ha concluso che “gli animali da compagnia possono essere considerati sentinelle degli effetti dell’ambiente sulla salute, fornendo preziose informazioni che possono essere estese anche agli esseri umani”. Questo studio rappresenta un passo significativo verso una migliore comprensione delle malattie oncologiche nei gatti e delle misure necessarie per proteggere la loro salute.



