Un episodio che ha scosso la comunità di Berbenno è avvenuto in via San Giovanni Bosco: una colonia felina presente da anni è stata ritrovata con circa venti gatti morti. La scoperta è stata fatta da volontari che quotidianamente si prendono cura degli animali e che, dopo aver notato la loro insolita assenza, hanno rinvenuto numerosi corpi nel luogo dove i felini erano soliti vivere. Due cuccioli sono stati messi in salvo.
Le autorità locali hanno segnalato che al momento la pista più plausibile è quella di un possibile avvelenamentoma la certezza dipenderà dai risultati degli esami veterinari e tossicologici già richiesti su uno degli esemplari. La colonia era regolarmente censita all’ASL e registrata al Comuneelemento che ha aumentato l’inquietudine tra i residenti, anche alla luce dell’affezione mostrata dalla popolazione verso gli animali.
Scoperta della tragedia in via San Giovanni Bosco
Chi si occupa quotidianamente della colonia, tra cui una giovane residente che fornisce cibo e assistenza, ha raccontato di aver notato per due giorni la completa assenza dei gatti. Abituati a correre incontro ai volontari alla vista della ciotola, i felini non si sono presentati e questo ha spinto a un controllo più approfondito dell’area. La rivelazione dei corpi ha provocato forte sconforto: i gatti vivevano lì da anni e non avevano mai creato problemi al vicinato. La presenza di due cuccioli salvati è l’unico aspetto positivo in una vicenda altrimenti drammatica.
Composizione e stato della colonia
La colonia, secondo i referenti locali, comprendeva diverse femmine adulte con i loro piccoli e un numero approssimativo analogo di maschi. Era nota e monitorata dagli enti sanitari competenti: la registrazione all’ASL e l’iscrizione al Comune ne attestavano la presenza stabile sul territorio. Proprio per questo la scomparsa repentina e la successiva morte in massa degli animali ha suscitato domande forti sulla dinamica dell’evento e sulle possibili responsabilità.
Accertamenti, responsabilità e reazioni istituzionali
Per chiarire la causa dei decessi, uno dei gatti è stato inviato per un esame tossicologico che potrà confermare o escludere la presenza di sostanze velenose. Se gli esiti dovessero indicare un avvelenamento, i referenti della colonia hanno anticipato l’intenzione di presentare una denuncia contro ignoti alle forze dell’ordine e di visionare i filmati delle telecamere installate nella zona per individuare eventuali responsabili.
Procedura di accertamento e possibili sviluppi
Gli accertamenti veterinari rappresentano la fase chiave per stabilire la matrice dell’evento: il reperto analizzato dal laboratorio potrà evidenziare tracce di tossici, farmaci o altre sostanze non compatibili con cause naturali. Solo sulla base di questi riscontri potrà essere formalizzata una denuncia ai Carabinieri e avviate indagini con potenziali conseguenze penali. Nel frattempo, i responsabili della colonia stanno raccogliendo elementi utili e contattando chiunque possa avere notizie relative agli spostamenti nella zona nei giorni precedenti.
Il sindaco di Berbenno, Manuel Locatelli, ha espresso il dolore dell’amministrazione e la condanna verso ogni forma di violenza sugli animali, ribadendo che, qualora i test confermassero la matrice dolosa, si tratterebbe di un gesto vigliacco e intollerabile. L’appello ufficiale rivolto ai cittadini invita chi abbia informazioni a farsi avanti per collaborare alle indagini.
La vicenda ha suscitato anche reazioni sui canali social locali, dove residenti e volontari hanno chiesto chiarezza e misure per tutelare altre colonie presenti sul territorio. Le autorità mantengono un monitoraggio della situazione in attesa degli esami tossicologici, che rappresentano l’unico elemento capace di trasformare al momento le ipotesi in fatti accertati.
In attesa dei risultati, la comunità di Berbenno resta scossa: la perdita di molti animali che facevano parte del tessuto sociale del paese ha messo in luce la fragilità delle colonie e la necessità di rapide verifiche per prevenire simili eventi in futuro. Il salvataggio di due cuccioli offre un barlume di speranza e la possibilità di continuare a garantire assistenza alle restanti presenze feline nella zona.


