I volontari di Enpa Lugo hanno recuperato tre gattini di circa due mesi abbandonati nell’arco di 48 ore all’incrocio tra via dei Peschi e via Sant’Antonio a Massa Lombarda. Il primo cucciolo è stato trovato accanto a uno scatolone, mentre altri due sono stati rinvenuti nelle ore successive nella stessa area. Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026.
L’episodio è significativo perché avvenuto a poca distanza da una colonia felina seguita quotidianamente dai volontari, elemento che fa ritenere la scelta del luogo deliberata. L’associazione ha avviato un appello pubblico per raccogliere informazioni utili all’identificazione del responsabile e ha ricordato le conseguenze penali dell’abbandono di animali.
Tre cuccioli abbandonati nell’arco di 48 ore a Massa Lombarda
Il primo ritrovamento è avvenuto quando una volontaria ha notato un gattino vicino a uno scatolone posizionato nei pressi dell’incrocio. La zona è stata controllata senza ulteriori esiti. Nella mattina successiva, la stessa area ha restituito altri segnali: una seconda volontaria, identificata come Valeriaha udito dei miagolii e ha recuperato altri due cuccioli, plausibilmente lasciati durante la notte. I tre piccoli sono ora sotto tutela, in attesa di visita veterinaria e trattamenti antiparassitari.
L’associazione ha definito il gesto un’azione consapevole, legata alla probabilità che i cuccioli venissero notati in un punto già monitorato. «L’abbandono di animali è un reato penale», ha ricordato la presidente Marianna Gianstefaniribadendo l’intenzione di procedere con segnalazioni alle autorità qualora emergessero elementi identificativi.
Appello di Enpa Lugo e quadro legale
Enpa Lugo invita chiunque abbia visto persone aggirarsi nei giorni precedenti tra via dei Peschi e via Sant’Antonio con uno scatolone a contattare il numero 329 3163050. Le segnalazioni saranno trattate in forma riservata e potranno convergere in una denuncia formale. L’obiettivo è raccogliere elementi circostanziati per agevolare le verifiche e prevenire ulteriori episodi nella stessa area.
Il riferimento normativo è l’art. 727 del Codice penaleche prevede l’arresto fino a un anno e un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro per chi abbandona animali. Il quadro è stato rafforzato dalla Legge 82/2026che ha inasprito le tutele e l’effettività delle pene per i reati contro gli animali. L’associazione richiama anche la sterilizzazione come misura preventiva per ridurre le cucciolate indesiderate e il conseguente abbandono.
Dettagli dei ritrovamenti tra via dei Peschi e via Sant’Antonio
I ritrovamenti sono avvenuti in una zona abitualmente presidiata, dove i volontari alimentano e monitorano una colonia felina. La prossimità a quel punto di riferimento indica una scelta mirata del luogo di abbandono, finalizzata a massimizzare la possibilità di recupero. Dopo il primo sopralluogo, l’area è stata pattugliata senza esiti, ma i successivi miagolii hanno guidato al recupero degli altri due fratellini, verosimilmente lasciati nelle ore notturne.
Dal punto di vista sanitario, i gattini saranno sottoposti a controlli e a protocolli di antiparassitari prima di essere proposti in adozione. Chi fosse interessato può manifestare la propria disponibilità all’Infermeria felina di Bizzunodove verranno avviati i colloqui conoscitivi e le verifiche di idoneità, con l’obiettivo di garantire inserimenti stabili e sicuri.
Emergenza abbandoni: segnalazioni anche da Manfredonia
Il caso di Massa Lombarda si inserisce in un quadro più ampio di criticità. Nei giorni scorsi, sono arrivati riscontri anche da Manfredoniadue cani giovani recuperati in condizioni critiche davanti alla Caserma dei Vigili del Fuoco e sei cuccioli abbandonati nelle campagne. I volontari hanno commentato con amarezza: «I delinquenti non riposano neanche il sabato», richiamando l’impatto operativo e sanitario di ogni intervento.
Le sezioni locali hanno rinnovato l’appello alla collaborazione della cittadinanza con segnalazioni tempestive, sostegno alle attività e diffusione di pratiche di possesso responsabile. La tutela delle colonie feline e la prevenzione degli abbandoni passano da una rete attiva tra volontari, comunità e autorità, in grado di ridurre i tempi di intervento e incrementare le possibilità di rintracciare i responsabili.



