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17 Giugno 2026

Sgombero urgente: il futuro del magazzino dei gatti di Forte Marghera

L'associazione 'I mici del Forte' ha presentato un ricorso d'urgenza per evitare lo sgombero del loro magazzino a Forte Marghera, dove sono stoccate tonnellate di cibo per gatti.

Sgombero urgente: il futuro del magazzino dei gatti di Forte Marghera

In un angolo di Forte Margherauna battaglia silenziosa si sta svolgendo tra l’associazione ‘I mici del Forte’ e la Fondazione Forte Marghera. Al centro della contesa, un magazzino che ospita tonnellate di cibo secco per gatti e materiali essenziali per i volontari. La situazione è critica: l’associazione ha ricevuto una diffida per lo sgombero entro il 15 giugno, ma non intende arrendersi senza combattere.

La diffida e la risposta dell’associazione

Il 28 maggio, l’associazione ha ricevuto una comunicazione ufficiale dalla Fondazione Forte Marghera, firmata dalla segreteria. La missiva intimava lo sgombero immediato dei locali, definiti strutturalmente instabili e a grave rischio di crollo. La Fondazione ha stabilito un termine perentorio di 15 giorni per lo sgombero, scaduto proprio oggi, 15 giugno. In caso di mancato adempimento, la Fondazione ha minacciato l’apposizione dei sigilli e la chiusura forzata dei locali, con il conseguente smaltimento dei materiali residui a carico dell’associazione.

L’associazione, rappresentata dall’avvocato Jacopo Molinaha ritenuto la richiesta illegittima e immotivata e ha presentato un ricorso d’urgenza. Il tribunale di Venezia ha fissato un’udienza per il 18 giugno, ma lo sgombero potrebbe avvenire anche prima di questa data. Il presidente dell’associazione, Andrea Venerandoha dichiarato che la situazione di degrado dei locali è nota da tempo e che l’associazione aveva già presentato un progetto di riqualificazione al comune nel 2016.

La storia dietro la contesa

La tensione tra l’associazione e la Fondazione Forte Marghera non è nuova. Da mesi, il comune di Venezia e la fondazione hanno espresso dubbi sull’operato dell’associazione, basandosi anche su un parere dell’Ulss 3contro cui l’associazione ha presentato querela. A gennaio 2026, era arrivato un ordine di demolizione delle casette mobili costruite per i gatti, rigettato dal Tar del Veneto perché ritenuto infondato. Ora, con questa nuova diffida, la situazione sembra essere giunta a un punto critico.

Il magazzino in questione ospita non solo tonnellate di cibo secco per gatti, ma anche materiali utilizzati dai volontari, dai quanti a piccoli utensili. Lo sgombero del magazzino metterebbe a rischio l’intero sistema di assistenza ai gatti di Forte Marghera. Venerando ha espresso preoccupazione per la mancanza di un’alternativa: Se dovessero sgomberare quell’area, noi non sapremmo dove e come riorganizzare i nostri materiali. Finiremmo per doverlo riorganizzare in strada, ostacolando la via.

L’udienza e le prospettive future

L’udienza fissata per il 18 giugno rappresenta un momento cruciale per la risoluzione della contesa. L’associazione intende presentare documenti che testimoniano la loro disponibilità a sistemare la struttura ben prima di oggi. Tuttavia, la situazione rimane incerta. Un operatore qualificatosi come della ditta incaricata dello sgombero si è già presentato nella sede, chiedendo di liberare i locali in fretta.

La battaglia per il magazzino dei gatti di Forte Marghera è solo l’ultimo capitolo di una lunga storia di impegno e dedizione dei volontari. Mentre il tribunale si prepara a esaminare il ricorso, l’associazione continua a lottare per garantire un futuro sicuro ai felini di Forte Marghera e ai loro sostenitori.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.