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21 Giugno 2026

Indagini sui gatti torturati e avvelenati: Aidaa cerca il responsabile e il sindaco ordina misure a Pietrasecca

Aidaa ha deciso di avvalersi di un criminologo per ricostruire l'aggressione che due anni fa ha portato alla morte del gatto Leone; nel frattempo nella frazione di Pietrasecca il sindaco ha firmato un'ordinanza dopo il ritrovamento di cinque gatti morti sospettati di essere stati avvelenati.

Indagini sui gatti torturati e avvelenati: Aidaa cerca il responsabile e il sindaco ordina misure a Pietrasecca

Due vicende distinte ma entrambe gravemente inquietanti tornano al centro dell’attenzione pubblica: il caso del gatto chiamato Leonevittima di una violenza estrema ritrovata per le strade di Angri, e l’allarme per la possibile presenza di esche avvelenate nella frazione di Pietrasecca, dove sono stati trovati cinque animali senza vita. Le circostanze diverse hanno in comune la necessità di ricostruire responsabilità penali e di proteggere la comunità e gli animali domestici dalle minacce ancora presenti.

Per il gatto Leone, che fu recuperato in condizioni gravissime e ricoverato al canile di Cava dei Tirreni prima di morire alcuni giorni dopo nonostante le cure, l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) ha deciso di tornare in campo con un passo operativo: l’assunzione di un criminologo per tentare di risalire al responsabile della tortura. Nella frazione di Pietrasecca, invece, il sindaco Loreto Alessandro Marcangeli ha emesso l’ordinanza sindacale n. 70 dopo il ritrovamento di cinque carcasse feline il 9 giugno, misure tese a tutelare la sicurezza pubblica e avviare la bonifica.

Leone: il rilancio dell’indagine con un esperto forense

Il ritrovamento di Leone, scuoiato e gravemente ferito, scatenò reazioni popolari forti con fiaccolate e manifestazioni a Angri e prese di posizione istituzionali che arrivarono fino al Parlamento. Nonostante la visibilità, le indagini non avevano finora individuato responsabilità certe. In seguito alla cremazione e al dissequestro della salma, le ceneri sono state riconsegnate al canile municipale, ma il caso non è stato archiviato.

L’Aidaa ha deciso di coinvolgere un professionista della criminologia per sviluppare un identikit del possibile autore o degli autori sulla base delle numerose segnalazioni ricevute dopo la diffusione di video e appelli: la strategia prevede l’elaborazione di profili comportamentali e la verifica incrociata delle piste investigative esistenti. Il presidente Lorenzo Croce ha spiegato che la scelta nasce dalla volontà di evitare che «questa atrocità resti impunita» e ha anticipato che il nome del criminologo sarà reso noto nei prossimi giorni.

Segnalazioni e raccolta di indizi

Secondo quanto comunicato dall’associazione, in pochi giorni sono arrivate numerose segnalazioni che potrebbero offrire elementi utili alla ricerca: fotografie, ricostruzioni di itinerari e annotazioni su soggetti sospetti nella zona. Il lavoro del criminologo si concentrerà sull’analisi di questi input per formulare ipotesi investigative solide, con l’obiettivo di sollecitare la riapertura delle indagini da parte delle autorità competenti e ottenere una svolta che fino ad oggi è mancata.

Pietrasecca: ordinanza comunale dopo il ritrovamento di cinque gatti

Nella frazione di Pietrasecca il fenomeno ha un’altra dinamica ma uguale gravità: il 9 giugno sono state rinvenute cinque carcasse feline nelle vicinanze del Monumento ai Caduti e nelle aree limitrofe. L’amministrazione comunale ha reagito con rapidità firmando l’ordinanza n. 70 per arginare i rischi immediati e attivare le procedure previste per casi di potenziale avvelenamento.

L’atto sindacale ricorda che l’abbandono o la diffusione di esche tossiche configura un reato ai sensi dell’articolo 544-bis del Codice Penale per uccisione di animali e che la presenza di materiali contaminanti rappresenta un pericolo per la salute pubblica, la fauna locale e l’ambiente. Per questo motivo sono state introdotte misure temporanee di vigilanza e obblighi per i detentori di animali domestici.

Misure locali e raccomandazioni alla cittadinanza

Con effetto immediato e fino a cessato pericolo, i proprietari e chi detiene animali nella frazione devono vigilare con attenzione, non lasciare cani liberi e adottare il guinzaglio come misura preventiva. L’ordinanza prevede anche che chiunque trovi un animale morto o materiale sospetto debba evitare qualunque contatto diretto e avvisare immediatamente le forze dell’ordine, al fine di consentire i rilievi e le analisi tossicologiche necessarie alla bonifica.

Le autorità locali hanno inoltre avviato la procedura formale per la segnalazione alle strutture competenti e per l’organizzazione degli interventi di rimozione e analisi dei punti ritenuti a rischio. L’obiettivo dichiarato è sia individuare eventuali responsabili, sia prevenire ulteriori episodi attraverso un controllo rafforzato delle aree pubbliche.

In entrambi i casi — il rilancio dell’indagine su Leone e l’ordinanza a Pietrasecca — emerge con chiarezza la tensione tra la necessità di accertare responsabilità penali e la priorità di tutelare la comunità e gli animali. L’intervento di un criminologo e le misure comunali mostrano approcci diversi ma complementari per affrontare il problema: uno punta alla ricostruzione investigativa e forense, l’altro alla gestione del rischio e alla prevenzione immediata.

Resta cruciale la collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni per raccogliere informazioni utili, preservare la sicurezza delle aree pubbliche e impedire che atti di violenza o di negligente diffusione di sostanze pericolose continuino a minacciare la convivenza civile e il benessere degli animali.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.