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7 Ottobre 2026

Dalla passerella ai campi: come gli stivali alti influenzano moda e equitazione

Stivali alti, look audaci e un nuovo rispetto per il cavallo: le tendenze dell’autunno incontrano la filosofia di Maurizio Croceri.

Dalla passerella ai campi: come gli stivali alti influenzano moda e equitazione

Quest’autunno le passerelle hanno reso omaggio a una calzatura che, per altezza e presenza, riesce a trasformare un outfit in una dichiarazione di stile: il stivale al ginocchio. Dalle sfumature salmon alle tonalità nere più profonde, i designer hanno sperimentato forme, materiali e abbinamenti, creando look che oscillano tra eleganza sartoriale e spirito ribelle.

Parallelamente, il mondo dell’equitazione vive una metamorfosi guidata da Maurizio Croceri, imprenditore che ha lasciato il fashion per reinterpretare il rapporto uomo-cavallo. Il suo progetto, la Croceri Farm, nasce con l’intento di considerare il cavallo non come mezzo, ma come soggetto di un’esperienza condivisa, basata su dolcezza e bellezza.

Stivali alti: le proposte più audaci delle passerelle autunnali

Le collezioni recenti hanno posto i maxi-stivali al centro dell’attenzione, sfruttandoli sia come capi di scena che come elementi di contrasto. Alcuni stilisti hanno optato per la stampa floreale intrecciata a motivi pitonati, creando un mix di texture che risulta sorprendente su una sola scarpa. Altri hanno giocato con la trasparenza, inserendo stivali che si insinuano sotto gonne semitrasparenti, quasi a sostituire le calze tradizionali.

Abbinamenti inattesi: shorts in lana e total black

Un’accoppiata ormai iconica vede i stivali alti con gli shorts, specialmente in versione in lana durante la stagione fredda. Un completo color tortora, accompagnato da stivali in pelle rovesciata marrone, richiama l’estetica dei guanti da opera, creando un look ton-sur-ton. Un’alternativa più audace è la proposta total black di Balenciaga: stivali slouchy abbinati a mini-skirt e bomber in pelle, un vero omaggio al rock e alla trasgressione.

Ritorno al retro: denim e stile anni ’00

Il indie sleaze degli anni duemila è tornato in prima linea, con i maxi-stivali indossati sopra jeans skinny a vita bassa. L’effetto “Kate Moss” si ottiene scegliendo stivali aderenti, spesso in suede, che allungano la silhouette e donano un’aria disinvolta ma curata.

Maurizio Croceri: dal fashion all’equitazione, una nuova etica del cavallo

Fondatore di ELI Group e attuale CEO di Liu Jo, Croceri ha trascorso decenni a costruire identità di brand più che semplici prodotti. Questa esperienza lo ha portato a vedere le somiglianze tra moda ed equitazione: entrambi i mondi si fondano su rituali, materiali e silhouette. Il suo interesse per il cavallo risale all’infanzia, quando i ricordi di una piccola stalla nel paesaggio di Corridonia lo accompagnavano.

Dolcezza e bellezza: i valori chiave

Quando gli viene chiesto cosa gli abbiano insegnato i cavalli, Croceri risponde “la dolcezza, la bellezza”. Queste due parole diventano il mantra della sua filosofia: il cavallo non è un semplice strumento ma un compagno di viaggio da rispettare. L’obiettivo è creare un ambiente in cui l’animale mantenga la sua dignità, evitando l’uso strumentale tipico di molte campagne pubblicitarie.

La Croceri Farm: un laboratorio di relazioni

Situata su quaranta ettari affacciati sul mare di Porto Sant’Elpidio, la Croceri Farm è concepita come una “farm per formare l’uomo, prima del cavaliere”. Qui la figlia Elena, pratica di salto ostacoli, ha riacceso la passione del padre per l’equitazione. Il progetto prevede percorsi di osservazione prolungata del cavallo, momenti di montata senza pressioni professionali e workshops che uniscono design, hospitality e sport equestri.

Entrambi i mondi, seppur diversi, condividono la ricerca di un’identità autentica capace di parlare al cuore del pubblico.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.