Daniele gatti guida l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino in un progetto che riunisce, in quattro concerti, l’intero ciclo delle nove sinfonie di Ludwig van Beethoven. La rassegna si apre il 18 giugno in Sala Mehta con la Sinfonia n.1 in do maggiore op.21, la Sinfonia n.4 in si bemolle maggiore op.60 e la Sinfonia n.7 in la maggiore op.92; seguiranno ulteriori serate il 23 giugno, il 28 giugno e il 1º luglio, quest’ultima in Sala Grande con l’ottava e la nona sinfonia.
Programma dei concerti e dettagli logistici
Il primo appuntamento del ciclo presenta tre pagine beethoveniane dal carattere diverso: la Sinfonia n.1, con un stile classico che guarda alla tradizione settecentesca; la Sinfonia n.4, densa di energia e sottigliezza timbrica; la Sinfonia n.7, celebre per il suo impulso ritmico e la tensione danzante. I concerti si tengono tutti alle ore 20 il 18 giugno (n.1, n.4, n.7), il 23 giugno (n.5 e n.6), il 28 giugno (n.2 e n.3) e il 1º luglio (n.8 e n.9). La durata complessiva del concerto d’apertura è indicata intorno alle due ore.
Biglietti: i settori seguono una fascia di prezzo che va da 30€ (Settore D) a 80€ (Settore A). Al momento della programmazione alcuni tagliandi risultano esauriti online, ma resta possibile verificare disponibilità direttamente in biglietteria. La serata del 1º luglio prevede inoltre le voci soliste di Mariangela SiciliaEleonora FilipponiBernard Richter e Jongmin Park e il Coro diretto da Lorenzo Fratini.
Iniziative collaterali per il pubblico
Per accompagnare l’esperienza musicale sono programmate attività di approfondimento: il pianista e musicologo Giovanni Bietti tiene due incontri intitolati “Ascoltare le Sinfonie di Beethoven”: domenica 21 giugno (Le sinfonie del ‘decennio eroico’, nn.1-6) e domenica 28 giugno (Verso la Nona sinfonia, nn.7-9), con ingresso a 5€. Inoltre, la serata del 18 giugno è preceduta da una guida all’ascolto riservata ai possessori del biglietto, curata da Marco Cosci e svolta nel foyer di Sala Mehta 45 minuti prima dell’inizio (durata circa 30 minuti).
Lo stile interpretativo di Daniele Gatti e il progetto più ampio
Il direttore affianca all’impegno con l’Orchestra del Maggio una visione organica del repertorio beethoveniano: questo ciclo è proposto come un percorso unitario, frutto di uno studio dettagliato delle partiture e di un’attenzione particolare alle dinamiche e al dialogo tra le sezioni orchestrali. Il suo approccio, descritto come asciutto e attento alle istruzioni del compositore, mira a restituire al pubblico tanto la forza eroica delle pagine quanto i momenti di intimità e riflessione.
Oltre agli appuntamenti fiorentini, il progetto delle nove sinfonie si inserisce in una programmazione più ampia che vedrà il maestro riproporre cicli beethoveniani in altre sedi internazionali; tuttavia il ciclo al Maggio rappresenta per Gatti la prima esecuzione completa con questa orchestra, con una scansione che accompagna l’avvicinarsi delle celebrazioni legate al bicentenario della scomparsa del compositore.
Elementi di fruizione per giovani e nuovi ascoltatori
Durante gli incontri di approfondimento e nelle guide all’ascolto si suggerisce un approccio libero all’opera di Beethoven: valorizzare l’impatto emotivo delle sinfonie, immaginare scene e sensazioni evocate dalla musica e lasciarsi guidare dalle indicazioni dinamiche del compositore. La Pastorale è citata come esempio di pagina che invita l’ascoltatore a costruire immagini mentali piuttosto che limitarsi a una lettura descrittiva.

