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14 Giugno 2026

Arte contemporanea e tutela ambientale: il nuovo museo sottomarino dell’Argentario

Un progetto innovativo unisce arte e sostenibilità nei fondali dell'Argentario, creando un museo sottomarino che evolve con l'ecosistema marino

Arte contemporanea e tutela ambientale: il nuovo museo sottomarino dell'Argentario

Nelle acque cristalline dell’Argentario, un progetto unico sta prendendo vita. Un museo sottomarino di arte contemporanea sta nascendo, trasformando i fondali marini in una galleria d’arte vivente. Questo iniziativa, promossa dal Comune di Monte Argentario, rappresenta un passo significativo nella valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del territorio.

Il progetto, denominato Casa dei Pesci – Argentarioè il risultato di una collaborazione tra artisti internazionali, istituzioni locali e realtà dell’ospitalità. Le opere, realizzate in marmo di Carrara, saranno immerse nei prossimi mesi, creando un dialogo tra arte e ecosistema marino.

Le opere e gli artisti

Le sculture, realizzate da artisti di fama internazionale come Corrado Levi, Andre Marini Leandri, Francesca Bonanni, Anna Torre, Abdulkadir Hocaoglu, Nikolas Maniatakos e Wimar Van Ommen, sono state lavorate presso i laboratori di Studi d’Arte Carrara. Ogni opera è unica e riflette un profondo legame con il mare e la natura.

Tra le opere più significative c’è La Poltrona – Echinosuna scultura che rappresenta una poltrona in marmo accompagnata da un poggiapiedi e un riccio di mare posato su un libro aperto. Questa installazione invita a riflettere sul rapporto tra uomo, arte e natura, simbolizzando la biodiversità marina e la memoria del Mediterraneo.

Il processo di immersione

Le opere saranno esposte temporaneamente in Piazza dei Rioni a Porto Santo Stefano fino al 2 luglio. Successivamente, l’Associazione Argentario Mare e Ambiente procederà con l’immersione delle sculture nei fondali marini dell’Argentario. Questo processo non solo arricchirà il paesaggio sottomarino, ma contribuirà anche alla rigenerazione dell’ecosistema marino.

Le sculture saranno affiancate da reef artificiali stampati in 3D, progettati per offrire rifugio alla fauna marina, e da speciali mattonelle pentagonali forate, pensate per favorire la ricrescita della Posidonia oceanica. Questi interventi mirano a creare un acquario sottomarino dove i visitatori potranno ammirare la magia delle sculture sommerse e fare esperienza di un mare vivo e vitale.

Il ruolo della comunità e delle istituzioni

Il progetto è sostenuto da Pellicano Hotels S.p.A. e Miramis Hospitality & Entertainment, due realtà simbolo dell’ospitalità italiana. La loro collaborazione è fondamentale per garantire il successo dell’iniziativa e promuovere una nuova consapevolezza ambientale nel Mediterraneo.

Il Sindaco Arturo Cerulli ha sottolineato l’importanza del progetto, affermando che il mare viene interpretato non solo come paesaggio naturale, ma come spazio collettivo da proteggere e condividere. L’Assessore al Turismo Chiara Orsini ha evidenziato il valore dell’installazione temporanea nello spazio urbano, che permette al pubblico di vivere un’esperienza sospesa tra città e immersione.

Il coordinatore del progetto, Luigi Scotto, ha spiegato che le opere non resteranno mai uguali. Il mare, il tempo e la Posidonia continueranno lentamente a trasformarle, facendole diventare parte integrante del fondale. Questo processo di trasformazione rende il museo sottomarino un luogo dinamico e in continua evoluzione.

Il progetto è anche raccontato dal film documentario Beneath the Surfacediretto da Keti Stamo e prodotto da Quoiat Films. Il docufilm testimonia la nascita del museo sottomarino e segue il viaggio del marmo che, dalla cava, viene trasformato in opera d’arte fino a tornare al mare.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.