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3 Novembre 2026

Robot cane anti-lupo: prova sperimentale nel Veneto con 70 mila euro

Il robot cane anti‑lupo, una risposta hi‑tech ai predatori dei pascoli, è in fase di prova con 70 mila euro di fondi regionali.

Robot cane anti-lupo: prova sperimentale nel Veneto con 70 mila euro

Negli ultimi anni il ritorno del lupo nelle zone alpine e prealpine del Veneto ha creato nuove difficoltà per gli allevatori, i quali vedono aumentare gli attacchi ai loro greggi. I metodi tradizionali – recinzioni elettrificate, cani da guardia o dispositivi acustici fissi – mostrano una buona efficacia solo nella fase iniziale, per poi perdere potere una volta che i predatori si abituano allo stimolo.

Per questa ragione la Regione Veneto, in collaborazione con Veneto Agricoltura e l’Università di Padova, ha avviato un progetto sperimentale dal valore complessivo di 70 000 euro, denominato Heimat e Melken. L’obiettivo è sviluppare tecnologie non letali capaci di proteggere sia la fauna selvatica sia gli animali domestici durante gli alpeggi.

Dispositivi fissi: i prototipi Remo e Romolo

La prima tappa della ricerca ha previsto l’installazione di due unità, chiamate Remo e Romolo, nei parchi faunistici di Semproniano (Grosseto) e dell’Amiata. Queste stazioni sono alimentate da energia solare e si attivano solo al rilevamento di un predatore, emettendo ultrasuoni e luci stroboscopiche. Il sistema è progettato per variare continuamente frequenza e intensità, riducendo il rischio che il lupo si abitui allo stimolo, problema comune ai dissuasori tradizionali.

Il cane robot: mobilità e deterrenza dinamica

Il vero salto tecnologico è rappresentato dal cane robot, un prototipo capace di muoversi autonomamente su terreni accidentati. Il veicolo, delle dimensioni di un cane di media taglia, è equipaggiato con gli stessi ultrasuoni e luci già testati nei dispositivi fissi, ma aggiunge la possibilità di spostarsi verso il punto di avvistamento del predatore. In fase di sviluppo, il robot trasporta una piccola unità di emissione e, grazie a sensori di prossimità e GPS, può pattugliare aree di pascolo selezionate.

Il costo di ciascun prototipo di cane robot è stimato intorno ai 5 000 euro; tuttavia, la cifra di 70 000 euro citata nei dibattiti pubblici si riferisce all’intero budget del progetto, che comprende la ricerca, la realizzazione dei sistemi di rilevamento, le prove sul campo e le attività di monitoraggio.

Test sul campo nella provincia di Belluno

Le prime sperimentazioni pratiche sono state condotte nella provincia di Belluno, dove il team guidato dai professori Nicola Trivellin, Alessandro Pozzebon e Michele Scotton ha installato le stazioni fisse e ha avviato i primi voli di prova del robot. I risultati preliminari indicano che i lupi tendono a evitare le aree dove si attivano gli ultrasuoni, soprattutto quando vengono accompagnati da lampeggiamenti intensi. Tuttavia, gli esperti sottolineano che il campione è ancora troppo limitato per trarre conclusioni definitive.

Prospettive e discussioni

Il progetto prevede una fase sperimentale di sei mesi, al termine della quale verranno valutati gli aspetti ambientali, sociali ed economici della soluzione. Se i dati confermeranno l’efficacia, si prevede una possibile estensione della rete di sensori e robot verso altri territori alpini, con l’obiettivo di ridurre le morti di bestiame senza ricorrere a misure letali o a cani da guardia aggressivi. Parallelamente, il dibattito pubblico rimane acceso: alcuni politici denunciano la spesa, sostenendo che i risultati non sono ancora provati, mentre i ricercatori insistono sulla necessità di innovare per proteggere sia gli allevatori sia la fauna selvatica.

Il cane robot rappresenta una risposta tecnologica ambiziosa a un problema antichissimo, ma ancora non risolto. Con l’energia solare, gli ultrasuoni e le luci stroboscopiche combine, il dispositivo mira a creare una barriera dinamica e non invasiva, capace di adattarsi ai comportamenti dei lupi e di garantire una convivenza più equilibrata tra uomo e natura.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.