Il Codice della strada sta per subire una modificazione che riguarderà tutti i proprietari di animali domestici che utilizzano l’automobile. Una proposta di decreto, approvata in via preliminare dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, introduce l’obbligo di impiegare un dispositivo di contenimento per ogni cane o gatto a bordo, indipendentemente dal loro numero.
La misura nasce dall’esigenza di ridurre i rischi di incidenti causati da animali che, lasciati liberi, possono disturbare il conducente o diventare proiettili in caso di frenata improvvisa. Se la riforma verrà confermata dal Parlamento entro la scadenza fissata al 12 gennaio 2027, la normativa attuale, che distingue tra il trasporto di un solo animale e quello di più animali, sarà abbandonata.
Iter parlamentare e data di entrata in vigore
Una volta trasmesso al Parlamento, lo schema di decreto deve essere esaminato dalle commissioni competenti, che hanno tempo fino al 12 gennaio 2027 per esprimere parere. Solo al termine di questo iter le nuove disposizioni potranno diventare operative. Fino ad allora, la normativa vigente rimane quella dell’articolo 169 del Codice della strada, che consente al proprietario di far viaggiare liberamente un unico cane o gatto, a patto che non ostacoli la guida.
Dal caso unico alla regola per tutti: le novità sostanziali
Attualmente, il trasporto di un solo animale non richiede cinture, gabbie o trasportini; basta che l’animale non costituisca un impedimento per il conducente. Quando invece si viaggiano due o più animali, la legge impone l’uso di cassette, gabbie o di un vano posteriore separato da una rete. La proposta elimina questa distinzione: anche il proprietario di un unico cane o gatto dovrà scegliere tra una cintura omologata, un trasportino o una rete fissata nel bagagliaio.
Le soluzioni tecniche previste
Il testo individua tre modalità principali. La prima è la cintura di sicurezza specifica, costituita da una pettorina collegata alla cintura dell’auto mediante un raccordo certificato; non si utilizza il collare, ma una struttura che avvolge il torace dell’animale, limitando lo slittamento tra i sedili. In alternativa, è ammesso l’uso di un trasportino o di una gabbia omologata, da sistemare sul sedile o nel bagagliaio. La terza opzione prevede l’allestimento di un vano posteriore separato da una rete o da un altro dispositivo di contenimento idoneo, che impedisca al pet di passare nella zona di guida.
Sanzioni e impatti per i conducenti
La mancata osservanza delle nuove regole comporterà una sanzione amministrativa compresa tra 80 e 320 euro, più la decurtazione di un punto dalla patente. La multa varia in base alla gravità della violazione, ma il principio è chiaro: viaggiare senza il dispositivo previsto sarà considerato una infrazione soggetta a penalità. È importante sottolineare che, finché il decreto rimane in fase di proposta, queste sanzioni non sono ancora applicabili; entreranno in vigore solo dopo l’approvazione definitiva da parte del Parlamento.
Le disposizioni non hanno modificato, invece, le regole per i mezzi a due ruote. Su motocicli, ciclomotori e biciclette, la normativa continua a richiedere l’uso di una gabbia o di un contenitore conforme, senza introdurre la possibilità di una cintura di sicurezza.
La riforma punta a uniformare le misure di sicurezza per tutti gli animali domestici in auto, eliminando la distinzione basata sul numero di animali e introducendo strumenti concreti per garantire che cani e gatti non compromettano la sicurezza stradale.



