Negli ultimi mesi due realtà amministrative hanno deciso di intervenire in maniera incisiva sul problema delle deiezioni canine nelle aree pubbliche. A Sergnano, in Lombardia, è stato introdotto un nuovo obbligo nel regolamento di igiene urbana, mentre a Barletta, in Puglia, il sindaco ha lanciato un appello pubblico per rafforzare il rispetto delle norme già vigenti.
Sergnano introduce l’obbligo della bottiglietta d’acqua per i cani
Il Consiglio comunale di Sergnano ha approvato all’unanimità una modifica al regolamento di igiene urbana che impone a chiunque conduca un cane in spazi pubblici di portare con sé una bottiglietta d’acqua per lavare le eventuali deiezioni. Il provvedimento segue l’esempio di Pandino, primo comune cremasco ad adottare la misura. Il sindaco Mauro Giroletti ha sottolineato l’importanza di dotarsi di attrezzatura idonea per la rimozione, diluizione e pulizia dei rifiuti animali, ringraziando i capigruppo per il consenso unanime.
Sanzioni e controlli
Chi non rispetta l’obbligo rischia multe amministrative, anche se le sanzioni specifiche non sono state ancora dettagliate. Il comandante della Polizia locale, Marco Cattaneo, ha confermato che le forze dell’ordine effettueranno controlli periodici, soprattutto nelle zone più frequentate da passeggiatori e famiglie. Parallelamente, nella stessa seduta sono state approvate altre iniziative, come la convenzione con il Parco del Serio per la commissione Paesaggio e l’assegnazione di mini-alloggi per anziani.
Barletta rafforza l’appello al rispetto delle norme igieniche
Il 16 settembre 2026 il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito, ha pubblicato un comunicato indirizzato ai proprietari di cani, ricordando che la raccolta delle deiezioni canine è un obbligo di cittadinanza. Il messaggio è stato chiaro: mantenere puliti marciapiedi e aree verdi è fondamentale per la salute pubblica e per la vivibilità della città. L’amministrazione, tramite la società Bar.S.A. S.p.A., garantirà il servizio di spazzamento, ma insiste sulla necessità di una partecipazione attiva da parte dei cittadini.
Equipaggiamento richiesto e responsabilità
Il sindaco ha ribadito che chi porta a spasso un cane deve essere sempre munito di sacchetti per la raccolta e di una bottiglietta d’acqua per pulire le superfici. Il mancato rispetto viene considerato non solo un gesto di inciviltà, ma anche un potenziale rischio igienico-sanitario per persone con disabilità motorie o visive. Cannito ha ricordato che sono previsti controlli e sanzioni per gli inadempienti, sottolineando che tali misure non costano nulla ma migliorano significativamente la qualità della vita urbana.
Entrambe le iniziative dimostrano come le amministrazioni locali stiano cercando di coniugare servizi pubblici efficienti con una maggiore responsabilità da parte dei proprietari di animali. L’obbligo di una bottiglietta d’acqua e di sacchetti per le feci may represent a modest cost, yet it fosters a culture of respect and shared stewardship of public spaces.



