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4 Settembre 2026

Cani deperiti e maltrattati: il dramma di Savio di Ravenna

Sette cani sono stati salvati da una struttura insalubre a Savio di Ravenna grazie all'intervento dei Carabinieri Forestali

Cani deperiti e maltrattati: il dramma di Savio di Ravenna

In un intervento che ha del clamoroso, i Carabinieri Forestali di Ravenna, insieme al personale dell’Ausl Romagna, hanno portato alla luce una situazione di maltrattamento animale che ha sconvolto l’opinione pubblica. A Savio di Ravenna, sette cani sono stati trovati in condizioni disumane, rinchiusi in box invasi da deiezioni e costretti a bere acqua stagnante e putrida.

L’intervento dei Carabinieri Forestali

L’operazione è stata condotta nei giorni scorsi, con l’obiettivo di verificare le condizioni di detenzione degli animali. I militari hanno rinvenuto sette cani, tra cui tre griffoni un segugio e due meticci rinchiusi in tre box in condizioni igienico-sanitarie del tutto inadeguate. Gli animali apparivano visibilmente deperiti con evidenti segni di perdita di peso e riduzione della massa muscolare.

Le condizioni disumane

Gli ambienti in cui erano detenuti i cani erano caratterizzati da un accumulo di deiezioni e da un’unica fonte di approvvigionamento idrico: un secchio contenente acqua stagnante e putrida, infestata da larve di zanzara. Le condizioni riscontrate sono state giudicate incompatibili con il benessere degli animali, portando al sequestro preventivo sia dei cani che della struttura.

La reazione delle associazioni

La notizia ha suscitato grande indignazione, soprattutto tra le associazioni animaliste. Lndc Animal Protection ha annunciato l’intenzione di sporgere denuncia per accertare tutte le responsabilità di chi ha ridotto gli animali in quello stato. Piera Rosati presidente dell’associazione, ha dichiarato: “Quella che è stata scoperta a Ravenna è una situazione che purtroppo non sorprende ma fa sempre male. Parliamo di cani che avrebbero dovuto essere accuditi e protetti e che invece sono stati lasciati a vivere tra sporcizia, deiezioni e acqua non potabile, fino a presentare evidenti segni di deperimento fisico.”

L’associazione ha ringraziato i Carabinieri Forestali per il loro lavoro fondamentale nel contrastare situazioni di maltrattamento che spesso rimangono nascoste per mesi o anni. “Senza questo controllo quei cani avrebbero continuato a vivere in condizioni indegne”, ha aggiunto Rosati. Ora l’associazione seguirà gli sviluppi del procedimento e valuterà la costituzione di parte civile qualora si arrivi a processo.

Il futuro dei cani salvati

I sette cani sono stati affidati in custodia al Comune di Ravenna e trasportati presso il canile municipale dove potranno ricevere le necessarie cure. La custodia giudiziale della struttura è stata affidata al proprietario degli animali e gestore della stessa. L’intervento si inserisce tra le attività di tutela del benessere animale svolte quotidianamente dalla Specialità Forestale dell’Arma dei Carabinieri, con particolare attenzione alle situazioni nelle quali le condizioni di detenzione possano risultare incompatibili con le esigenze etologiche e sanitarie degli animali.

Il nostro augurio è che quei sette cani possano recuperare salute e dignità, ma soprattutto che chi li ha costretti a vivere in quelle condizioni risponda delle proprie responsabilità”, ha concluso Rosati.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.