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9 Luglio 2026

Obblighi per i proprietari di cani e misure anti fauna selvatica: cosa sapere

Le amministrazioni locali hanno emanato ordinanze che vietano di lasciare cibo in esterno, impongono il guinzaglio e l'obbligo di sciacquare la pipì dei cani con acqua. Il testo riassume regole, consigli pratici e fasce di sanzione per i trasgressori.

Obblighi per i proprietari di cani e misure anti fauna selvatica: cosa sapere

Negli ultimi provvedimenti emanati da alcuni Comuni sono state introdotte norme mirate a tutelare sia la convivenza urbana con la fauna selvatica sia il decoro e l’igiene degli spazi pubblici. Le misure combinano raccomandazioni di comportamento con obblighi formali per i proprietari di animali, in particolare per I Cani: divieto di lasciare cibo all’aperto, obbligo di tenere gli animali al guinzaglio e, in alcuni casi, l’obbligo di risciacquare le deiezioni liquide con acqua.

Le ordinanze nascono da segnalazioni dei cittadini e dall’aumento di avvistamenti di esemplari selvatici anche vicino alle aree urbane. L’obiettivo dichiarato è mantenere il naturale comportamento di diffidenza degli animali verso l’uomo evitando situazioni che li inducano ad avvicinarsi ai centri abitati in cerca di cibo.

Per impedire che specie selvatiche, compresi i lupi, si avvicinino alle abitazioni, le amministrazioni hanno inserito una serie di regole pratiche. È vietato abbandonare rifiuti organici o lasciare alimenti incustoditi all’esterno delle abitazioni, incluse le ciotole per cani e gatti. Per chi si occupa di colonie feline è richiesto che il cibo venga fornito esclusivamente per il consumo giornaliero, evitando accumuli che possano attirare altri animali.

Il provvedimento sottolinea inoltre il divieto assoluto di alimentare intenzionalmente animali selvatici e raccomanda di non inseguirli né avvicinarli in caso di incontro. Se un esemplare appare troppo fiducioso, si suggerisce di allontanarlo con rumori o segnali visivi, senza entrare in contatto diretto.

Obblighi specifici per i proprietari di cani: guinzaglio, pulizia e limiti spaziali

Tra le disposizioni più diffuse figura l’obbligo di tenere i cani al guinzaglio durante le passeggiate, salvo nelle aree dedicate allo sgambamento. È vietato lasciare gli animali liberi e incustoditi in luoghi accessibili alla fauna. Alcuni Comuni hanno integrato questa prescrizione con misure di igiene: a Cosenza e a Bagno a Ripoli, per esempio, è stato introdotto l’obbligo di portare con sé una bottiglietta o un contenitore d’acqua per sciacquare le deiezioni liquide.

La norma che riguarda la pipì dei cani impone di diluire e rimuovere l’urina da marciapiedi, arredi urbani, vetrine e veicoli affacciati su spazi pubblici versando solo acqua senza detergenti o sostanze chimiche. Sono previste limitazioni specifiche che vietano ai cani di urinare in prossimità di portoni d’ingresso, vetrine commerciali e accessi a uffici o negozi.

Esenzioni e modalità di controllo

Le ordinanze prevedono eccezioni per i non vedenti accompagnati da cani guida e per persone con disabilità incapaci di effettuare la pulizia. I controlli e le verifiche sull’applicazione delle norme sono affidati alla Polizia Locale e ad altri enti competenti in materia di tutela degli animali.

Sanzioni e responsabilità: fasce previste e implicazioni pratiche

La mancata osservanza delle prescrizioni comporta sanzioni amministrative. In diversi provvedimenti la forbice delle multe va da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro per le violazioni più gravi, come il mancato rispetto dell’obbligo di pulizia delle deiezioni liquide o l’abbandono di rifiuti organici che attirino la fauna.

Oltre alle sanzioni pecuniarie, le ordinanze richiamano i cittadini a una responsabilità collettiva: mantenere recinzioni adeguate per aree private, custodire gli animali domestici durante la notte e eliminare fitta vegetazione o rovi vicino alle abitazioni diminuisce il rischio di contatti indesiderati con specie selvatiche. Per chi alleva bestiame o piccoli animali da cortile è consigliata l’installazione di recinzioni protettive.

È raccomandato segnalare tempestivamente qualsiasi avvistamento o comportamento anomalo delle specie selvatiche alle forze dell’ordine competenti, in modo da consentire interventi mirati e valutazioni su eventuali azioni di protezione della popolazione.

Le nuove disposizioni rappresentano un mix di misure preventive e obblighi operativi pensati per preservare sia la sicurezza dei cittadini sia il comportamento naturale degli animali selvatici, promuovendo buone pratiche quotidiane che riducono il rischio di contatti pericolosi e migliorano il decoro urbano.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.