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8 Luglio 2026

Accesso agli animali, divieti e sentenze: cosa cambia per cani, parchi e spazi pubblici

Novità su accesso di cani in biblioteca, provvedimenti comunali per decoro urbano e una sentenza del TAR che ha annullato divieti nei parchi: cosa cambia per i proprietari e quali obblighi restano.

Accesso agli animali, divieti e sentenze: cosa cambia per cani, parchi e spazi pubblici

Negli ultimi provvedimenti e decisioni amministrative si intrecciano tre temi che riguardano direttamente chi possiede un cane: l’accesso agli spazi pubblici e culturali, i nuovi obblighi di comportamento in ambito urbano e il confine tra provvedimenti comunali e normativa di carattere generale. Queste misure comprendono l’introduzione dell’accesso controllato degli animali in strutture come le biblioteche, ordinanze municipali estive su decoro e rumori, e una sentenza del TAR che ha annullato un divieto molto restrittivo nei parchi.

Nel complesso emerge un quadro in cui l’amministrazione locale cerca di bilanciare diritto alla fruizione degli spazi, tutela dell’igiene e della quiete pubblica, e rispetto del principio di proporzionalità che regge l’azione amministrativa. Di seguito vengono ricostruiti i fatti concreti e le misure più rilevanti.

Accesso dei cani alla biblioteca di viale Gandolfi e divieti interni

Una variazione del regolamento di accesso al servizio librario in viale Gandolfi ha previsto, tra le altre cose, che i cani possano entrare nella biblioteca purché siano tenuti al guinzaglio. La modifica normativa, discussa in commissione, include anche divieti specifici per l’interno dell’edificio: l’uso di monopattini e biciclette è vietato all’interno degli spazi della struttura, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e il silenzio della sala lettura.

Responsabilità e comportamento dei frequentatori

Nel testo aggiornato del regolamento è stata inserita una previsione che richiama la responsabilità dei genitori nei confronti dei minori che frequentano la biblioteca, affinché sia garantito il rispetto del silenzio e delle norme di comportamento. Queste modifiche devono ancora ricevere l’approvazione definitiva all’interno della seduta del Consiglio comunale prevista successivamente alla discussione in commissione.

Ordinanze comunali per il decoro urbano a Minervino: obblighi sui bisogni degli animali e orari per musica e alcol

Il Comune ha adottato due ordinanze firmate il 30 giugno 2026 e in vigore dal 1° luglio 2026 che mirano a migliorare il decoro urbano e a conciliare la stagione estiva con il diritto al riposo dei residenti. La prima riguarda i proprietari di animali: oltre all’obbligo di raccogliere le deiezioni solide, chi conduce cani deve portare sempre con sé un contenitore con acqua (bottiglietta o spruzzatore) per diluire e pulire immediatamente le deiezioni liquide su strade, marciapiedi e aree pubbliche.

L’ordinanza vieta altresì che gli animali urinino a ridosso di portoni d’ingresso, accessi alle abitazioni, vetrine o veicoli parcheggiati sulla pubblica via. Sono previste esclusioni per le persone non vedenti accompagnate da cani guida e per specifiche categorie di persone con disabilità che non sono in grado di provvedere alla pulizia dell’urina.

Regole su musica e somministrazione di bevande

La seconda ordinanza, valida dal 1° luglio al 15 settembre 2026, disciplina gli orari di emissione sonora per locali con e senza licenza di pubblico spettacolo e stabilisce limiti alla somministrazione di bevande alcoliche in funzione della tutela della quiete pubblica. Sono previste deroghe per eventi istituzionali o manifestazioni di particolare rilievo, ma restano ferme eventuali prescrizioni più restrittive contenute nei singoli titoli autorizzativi.

Sentenza del TAR Calabria: annullato il divieto totale di cani nei parchi

La sezione di Catanzaro del TAR Calabria, con la sentenza n. 1192 del 22 giugno 2026, ha dichiarato illegittima un’ordinanza sindacale che imponeva l’obbligo di museruola per l’accesso ai luoghi aperti al pubblico (salvo cani di piccola taglia) e vietava la presenza di animali nei parchi comunali. Il Tribunale ha rilevato che il provvedimento eccedeva il principio di proporzionalità, poiché gli obiettivi di igiene e sicurezza potevano essere perseguiti con misure meno restrittive già previste dalla normativa nazionale, come l’obbligo di rimuovere le deiezioni e di condurre I Cani al guinzaglio.

Nel giudizio il TAR ha sottolineato l’importanza della ponderazione tra interessi pubblici e privati: un atto amministrativo che comprime diritti deve essere motivato e non può limitare l’accesso agli spazi verdi in modo generale quando esistono alternative meno invasive. La sentenza fornisce un indirizzo concreto per i Comuni che intendano adottare misure in materia di animali da compagnia, richiedendo motivazioni adeguate e rispetto del principio di proporzionalità.

Complessivamente le novità amministrative e la giurisprudenza evidenziano due tendenze parallele: da un lato, una maggiore disciplina e responsabilizzazione dei proprietari attraverso obblighi pratici di comportamento; dall’altro, un controllo giudiziario teso a evitare misure comunali eccessivamente restrittive. I proprietari di cani sono quindi chiamati a osservare nuove prescrizioni locali ma possono contare su limiti giuridici alla discrezionalità amministrativa quando un divieto risulti sproporzionato.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.