In un’epoca in cui le famiglie tradizionali si ridimensionano, sempre più italiani considerano i loro cani come membri a tutti gli effetti della famiglia. Ma cosa sta davvero cambiando nella nostra relazione millenaria con questi animali?
La storia tra umani e cani risale a migliaia di anni fa, ma oggi sembra che il ruolo dei cani nelle nostre vite stia subendo una trasformazione radicale. Da semplici compagni, stanno diventando parte integrante delle nostre famiglie, con diritti e doveri quasi paragonabili a quelli dei nostri figli.
La domesticazione: chi ha davvero domesticato chi?
La narrazione tradizionale vuole che siano stati gli esseri umani a domesticare i cani, ma alcuni studiosi suggeriscono un’interpretazione diversa. Secondo il divulgatore scientifico Michael Pollan, potrebbe essere stato il desiderio stesso dei cani di ottenere protezione e benevolenza dagli umani a guidare questo processo. Una teoria affascinante che ribalta il concetto stesso di domesticazione.
Se consideriamo il comportamento dei cani oggi, questa teoria non sembra così lontana dalla realtà. Cuccioli portati a spasso nel passeggino, vestiti con pagliaccetti e apostrofati con termini affettuosi come “amore” o “piccola” sono ormai una visione comune. Ma cosa significa davvero tutto questo per la nostra relazione con loro?
I cani come membri della famiglia
Secondo numerosi sondaggi, gli italiani considerano i loro cani a tutti gli effetti membri della famiglia. Questo cambiamento di prospettiva si riflette in molteplici aspetti della nostra vita quotidiana. Dai supermercati dove un tempo i cani non erano ammessi, ai bar dove ora trovano posto accanto ai loro proprietari.
“I cani discendono dai lupi, animali sociali che vivono in branchi al cui comando c’è il maschio alfa: le famiglie che possiedono un cane sono l’equivalente di un branco di lupi e io non ho nessun dubbio che nell’80 per cento dei casi in Italia il maschio alfa al comando del branco-famiglia sia il cane”, afferma un veterinario di lunga esperienza.
Questa affermazione, seppur provocatoria, solleva una domanda interessante: si è mai visto il domesticato nel ruolo di maschio alfa e il “domesticatore” in quello di gregario? La risposta potrebbe essere più complessa di quanto sembri.
Briciola: la cagnolina che ha conquistato il cuore dell’Italia
Un esempio tangibile di come i cani siano diventati parte integrante delle nostre vite è la storia di Briciola, la cagnolina mascotte della Fanfara del 4° Reggimento Carabinieri a cavallo. Briciola ha sfilato per l’ultima volta alla parata del 2 giugno del 2026, dopo dodici anni di servizio. La sua storia è un tributo alla fedeltà e al coraggio di questi animali.
Briciola è entrata nella vita dei Carabinieri a cavallo nel 2014 e da allora ha imparato a muoversi in un mondo che per qualunque altro cane sarebbe stato enorme e forse intimidatorio. Cavalli, tamburi, trombe, sciabole, pennacchi, ordini scanditi a voce alta, folla, autorità, cerimonie ufficiali: nulla ha mai spaventato Briciola. Al contrario, è diventata una presenza familiare per chi segue la parata del 2 giugno.
La sua pensione chiude una lunga stagione, ma la tradizione continuerà. Il 4° Reggimento Carabinieri a cavallo ha già conosciuto altre mascotte prima di lei e ora è alla ricerca di una nuova compagna di reparto. La futura mascotte dovrà avere carattere, equilibrio, dolcezza e coraggio, ma soprattutto dovrà essere un meticcio, un invito gentile ma chiaro a guardare ai canili e agli animali senza casa.
La provocazione del sindaco: tassare gli animali di chi non ha figli
In un contesto in cui sempre più coppie preferiscono avere un animale domestico piuttosto che figli, il sindaco di San Giorgio su Legnano, Claudio Ruggeri, ha lanciato una provocazione: tassare gli animali di chi non ha figli. “Vediamo sempre più spesso giovani coppie che preferiscono allevare un animale di compagnia, forse perché meno impegnativo o, forse, per timore del futuro”, scrive il sindaco.
La proposta del sindaco è di donare almeno 20 euro all’anno per ogni animale domestico posseduto. A San Giorgio su Legnano ci sono circa 850 cani registrati. Se ognuno versasse questa somma, sarebbe un bell’aiuto per i 280 alunni della scuola primaria. Una provocazione che solleva questioni importanti sul futuro delle nostre società e sul ruolo degli animali domestici nelle nostre vite.
Da semplici compagni, stanno diventando membri a tutti gli effetti delle nostre famiglie, con diritti e doveri quasi paragonabili a quelli dei nostri figli. Questa trasformazione solleva domande importanti sul futuro delle nostre società e sul ruolo degli animali domestici nelle nostre vite.
