Il Fieracavalli di Verona, giunto alla sua 128ª edizione, ha ospitato la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. L’evento, che si svolge dal 6 all’8 novembre, è stato definito un punto di riferimento per l’intero comparto equestre italiano, dove si intrecciano sport, tradizione e dinamiche economiche di grande rilevanza.
Impatto economico e sostegno istituzionale
Secondo i dati presentati durante la visita istituzionale, il settore del cavallo coinvolge circa 100 mila persone, comprensive di allevatori, artigiani, formatori e staff delle competizioni. Il valore complessivo della filiera si attesta intorno ai 3 miliardi di euro, dimostrando una capacità produttiva che resiste anche in periodi di incertezza economica. La Presidente Meloni ha sottolineato che il governo intende tradurre la presenza in fiera in provvedimenti concreti per rafforzare la competitività del comparto.
Le dichiarazioni della Presidente
Durante l’incontro, Meloni ha evidenziato: «Mi aspetto il racconto di una filiera che continua a darci soddisfazioni, nonostante le difficoltà. È un settore di eccellenze italiane e la fiera ne racconta l’importanza centrale». Ha inoltre ribadito l’impegno a sostenere politiche mirate, indicando che la presenza in fiera è solo il primo passo verso interventi strutturali.
Il cavallo come strumento di inclusione e benessere
Oltre all’aspetto economico, la manifestazione ha messo in luce il ruolo sociale del cavallo. L’ippoterapia è stata citata come una delle pratiche più efficaci per persone con disabilità o situazioni di fragilità, grazie al legame emotivo e fisico che l’animale crea con l’individuo. Il Ministero per le Disabilità, in collaborazione con il governo, ha finanziato progetti specifici presenti a Fieracavalli, dimostrando come l’equitazione possa andare oltre lo sport agonistico.
Novità normative regionali
Nel contesto della fiera, è stata presentata la legge regionale 4/2025, che inserisce un emendamento per il finanziamento di interventi assistiti con il cavallo. Il consigliere regionale Alberto Bozza ha spiegato che il provvedimento prevede risorse dedicate a progetti di ippoterapia, valorizzando la collaborazione tra strutture sanitarie e centri equestre.
Giovani, formazione e opportunità occupazionali
Un altro tema centrale è stato il futuro delle nuove generazioni. Meloni ha insistito sul fatto che il settore deve diventare un vettore di lavoro e specializzazione per i giovani, offrendo percorsi formativi, tirocini e possibilità di inserimento in una filiera che comprende produzione, tecnologie legate al benessere animale e gestione di eventi. L’obiettivo è trasformare la passione per il cavallo in una professione qualificata.
ComanoCavalli: dal piccolo comune alla vetrina veronese
Tra le iniziative più celebrate vi è la ComanoCavalli, nata nel più piccolo comune della Lunigiana e ora invitata a partecipare al padiglione delle “Fiere amiche” di Fieracavalli. Il direttore Giuseppe Galeazzi ha spiegato che il patrocinio è stato concesso perché l’evento rispetta rigorosi standard: strutture idonee al benessere dei cavalli, divieto di violenza e promozione dell’etica equestre. Oggi il progetto accoglie più di 6 mila visitatori e contribuisce alla valorizzazione delle razze equine locali.
Riconoscimenti istituzionali
Il sindaco di Comano, Antonio Maffei, ha ringraziato la Regione Toscana e il Parco nazionale dell’Appennino per il supporto, affermando che la crescita di ComanoCavalli dimostra come una realtà di dimensioni ridotte possa influenzare il panorama nazionale. Il ruolo della fiera è stato definito cruciale per dare visibilità a iniziative che uniscono turismo, cultura e agricoltura.
La 128ª edizione di Fieracavalli non è solo una mostra di cavalli di pregio, ma un ecosistema integrato che collega economia, inclusione sociale, formazione giovanile e valorizzazione territoriale, confermando il cavallo come elemento chiave per lo sviluppo sostenibile dell’Italia.



