Nella provincia di Como è diventata preoccupazione la scomparsa di una tartaruga di nome Gipsyun esemplare di Testudo hermanni che, secondo i familiari, aveva vissuto per decenni nel giardino di casa. La vicenda riguarda la proprietà di Piergianna Taborelli in via Carduccidove l’animale era considerato parte integrante della famiglia. I familiari hanno segnalato che la mattina della scomparsa erano impegnati in faccende all’aperto e che, durante un momento di lavoro, il cancello era rimasto aperto: un dettaglio che potrebbe aver favorito l’allontanamento della tartaruga.
Scomparsa e aree di ricerca: via Carducci, discarica ed ex tessile Boselli
Secondo la ricostruzione resa nota dai familiari, Gipsy era nel suo solito angolo del giardino quando i proprietari sono usciti per portare materiale alla discarica. Al loro ritorno l’animale non era più presente. La lentezza tipica degli esemplari anziani suggerisce che lo spostamento, se avvenuto autonomamente, non avrebbe permesso percorsi lunghi: per questo motivo le ricerche si sono concentrate nelle immediate vicinanze, fino all’area dell’ex tessile Boselli e al parco limitrofo. La famiglia ritiene plausibile che la tartaruga possa essere stata raccolta da qualcuno che l’ha trovata sulla strada, vista la sua età e la difficoltà nei movimenti.
Perimetro delle ricerche e reazioni dei familiari
Le ricerche familiari sono state condotte personalmente dalla proprietaria e da altri parenti, che hanno distribuito avvisi sul territorio e contattato negozi di animali nelle vicinanze. La figlia, Chiarae la madre hanno espresso forte apprensione per le condizioni in cui l’animale potrebbe trovarsi se non riconsegnato: “Gipsy è parte della famiglia. È un dolore non vederla più in giardino, vorremmo ritrovarla”hanno dichiarato. Questo sentimento sintetizza il valore affettivo attribuito all’animale e la preoccupazione pratica per le sue cure specifiche.
La storia di Gipsy: affetto generazionale e cura quotidiana
La presenza di Gipsy nella casa della signora Taborelli risale a decenni fa: l’animale era stato affidato alla signora quando aveva 12 anni, proveniente da una ragazza che non poteva più occuparsene e legata alla zia Rosa Taborelli. Da allora, la tartaruga è stata seguita quotidianamente con gesti di cura pratici e affettuosi: ogni apertura del cancello la vedeva ricevere la visita della proprietaria, e la frutta veniva preparata con attenzione, tagliata sottile per agevolare la masticazione di un esemplare anziano. Questo tipo di assistenza è indicativo di un rapporto di lunga durata tra animale e famiglia.
Preoccupazioni sul possibile maltrattamento dopo il prelievo
I familiari temono inoltre che chi ha preso l’animale non conosca le esigenze di una tartaruga anziana: la signora ha spiegato che, per la sua età, Gipsy necessitava di attenzioni specifiche che vanno oltre il semplice nutrimento. La mancanza di conoscenza può esporre un esemplare vecchio a rischi legati a dieta inadeguata, temperatura sbilanciata e stress da gestione impropria. Per questo motivo le ricerche hanno un risvolto emotivo e sanitario allo stesso tempo.
Informazioni generali sulle tartarughe anziane e loro bisogni
Le tartarughe terrestri come la Testudo hermanni sono tra gli animali domestici più longevi: la loro aspettativa di vita può collocarsi comunemente nella fascia dei 50-70 anni. Questo elemento spiega perché un singolo esemplare possa rappresentare un impegno a lungo termine per più generazioni di una famiglia. Con l’avanzare dell’età è normale osservare una riduzione dell’attività, un movimento più lento e una diminuzione dell’appetito: per gli esemplari anziani è fondamentale un ambiente con temperature stabili, una dieta equilibrata e controlli veterinari periodici per prevenire problemi metabolici o locomotori.
Le tartarughe acquatiche, diversamente, hanno aspettative di vita diverse, spesso comprese tra i 20-40 anni, ma il principio resta lo stesso: famiglia e proprietari devono conoscere e rispettare le esigenze specifiche della specie per garantirne il benessere. Nel caso di una perdita o di uno spostamento involontario, la tempestività delle ricerche e la diffusione delle informazioni sul territorio sono misure pratiche che possono aumentare le possibilità di ritrovamento.
La vicenda di Gipsy resta aperta: i familiari continuano a cercare e a sperare nel ritrovamento dell’animale, sottolineando il legame affettivo che, negli anni, ha trasformato una tartaruga in un vero e proprio membro della famiglia.


