Negli ultimi mesi sono emersi tre casi che mostrano come i gatti possano trovarsi esposti a rischi molto diversi: un attacco vicino alle abitazioni in Casentino, il ritrovamento macabro di un esemplare a Villa Verucchio e il recupero in extremis di un micio rimasto incastrato in un vecchio divano finito in discarica. Queste vicende mettono in luce sia la convivenza sempre più stretta tra uomo e fauna selvatica sia i pericoli legati a sparizioni e abbandoni.
Stia, la morte di Gas e l’allarme per la vicinanza dei lupi
La proprietaria di un gatto certosino di undici anni, chiamato Gas, ha ritrovato i resti dell’animale accanto all’ingresso della sua abitazione dopo che una vicina aveva segnalato di aver visto un lupo trasportare un gatto in bocca. L’episodio è avvenuto nella notte del 19 ottobre in una villetta a breve distanza dal centro di Stia, in Casentino; Gas era solito passare le ore notturne sul terrazzo al piano terra e quel mattino non era presente nel suo consueto luogo di riposo.
La proprietaria, Federica Vieri, ha pubblicato un messaggio di addio al suo animale, descrivendo l’affetto e la convivenza di undici anni: «Sei entrato nelle nostre vite che avevi solo un mese…». Nel territorio si segnalano altri episodi: da luglio sarebbero tre i gatti vittime di aggressioni attribuite a lupi, e in estate in una frazione vicina è stata denunciata la scomparsa di circa trenta felini, eventi ricondotti alla presenza di tre esemplari individuati come lupi o potenziali ibridi.
Le richieste della proprietaria
Pur non chiedendo misure di abbattimento, la donna ha sollecitato interventi coordinati da Regione, Parco delle Foreste Casentinesi, Comuni e Ministero dell’Ambiente per proteggere le aree residenziali. Tra le proposte concrete avanzate figurano la cattura con metodi non violenti di esemplari sospetti, la loro sterilizzazione e il trasferimento in zone boschive lontane dalle case, oltre a una maggiore attenzione alle segnalazioni dei cittadini per conciliare la tutela della fauna selvatica con la protezione degli animali domestici.
Villa Verucchio, il ritrovamento di una testa mozzata e la denuncia
In un altro episodio accaduto la sera del 7 ottobre, una residente di Villa Verucchio ha trovato la testa di un gatto recisa di netto e con un gancio che pendeva dal muso vicino a un convento. La 67enne, che possiede diversi felini, aveva già segnalato nelle settimane precedenti la scomparsa di alcuni dei suoi animali: dal 2024 avrebbe perso otto gatti, molti dei quali neri, e ritiene che le sparizioni possano essere legate a comportamenti anomali o rituali.
La donna ha sporto denuncia e ha espresso il timore che dietro agli episodi possa esserci una persona disturbata o una setta; le autorità hanno aperto accertamenti per verificare l’eventuale legame tra i casi e individuare responsabilità. Questo ritrovamento ha riacceso preoccupazioni nella comunità locale e portato a un aumento delle segnalazioni sui gruppi social del territorio.
Il caso di Mike: il salvataggio dalla fossa della discarica
Un’ultima vicenda ha invece un esito positivo: Mike, un gatto di otto anni scomparso dal suo proprietario, è stato ritrovato vivo dopo essere stato trasportato involontariamente insieme a tre divani verso una stazione di raccolta rifiuti. Il proprietario aveva il sospetto che il micio si fosse nascosto in uno dei mobili e, non riuscendo a trovarlo, ha seguito la pista fino alla discarica lungo l’Interstate 66 in Virginia.
All’interno dell’impianto un operatore ha notato il gatto aggrappato a una sporgenza all’interno di una fossa di scarico, a circa quattro metri e mezzo dal pavimento asfaltato e poco sotto il bordo superiore; il felino non poteva saltare fuori autonomamente. Dopo che gli addetti hanno posizionato la benna di una pala per offrirgli un appoggio e lo hanno convinto a saltare, Mike è stato tirato fuori salvo ma ha poi cercato di scappare di nuovo, fino all’intervento del servizio di controllo animali che lo ha preso in custodia e lo ha infine restituito alla famiglia dopo quattro giorni di ricerche.
Questi tre casi mostrano modalità diverse di rischio per gli animali domestici: aggressioni causate dalla fauna selvatica, atti violenti o inspiegabili ai danni dei gatti e incidenti legati alla gestione dei rifiuti e all’abbandono di mobili. In ogni situazione, la risposta della comunità e delle istituzioni risulta cruciale per prevenire nuove sparizioni e tutelare sia gli animali sia i residenti.



