Salta al contenuto
23 Ottobre 2026

Animali urbani e gatti selvatici: salute, segnalazione e curiosità

Scopri il legame tra fauna urbana, rischi infettivi e i consigli per osservare i gatti selvatici senza disturbare la natura.

Animali urbani e gatti selvatici: salute, segnalazione e curiosità

Le città non sono più solo territorio umano: tra parchi, giardini e aree industriali convive una fauna sorprendente, composta da volpi, faine, cinghiali, nutrie e specie più recenti come il cane procione. Questa varietà testimonia l’abilità degli animali selvatici di adattarsi a ambienti profondamente trasformati, ma porta con sé anche la possibilità di scambio di patogeni con gli esseri umani e gli animali domestici. One Health è il paradigma che richiama alla collaborazione tra veterinari, medici e amministratori per monitorare questi fenomeni e intervenire in modo mirato.

Patogeni rilevati nella fauna urbana di Brno (Repubblica Ceca)

Uno studio pubblicato nell’ottobre 2026 ha analizzato 240 mammiferi catturati o trovati morti per incidenti stradali nell’area urbana e periurbana di Brno. Circa il 43% degli esemplari mostrava tracce di almeno un agente infettivo, tra cui virus dell’epatite E (HEV) e il batterio Francisella tularensis, responsabile della tularemia. I risultati, seppur non rappresentativi di tutta la popolazione animale, indicano una presenza significativa di microrganismi potenzialmente zoonotici in ambienti strettamente condivisi con le persone.

Virus e batteri più frequenti

Tra i cani procioni è stata identificata la presenza molecolare di HEV e di F. tularensis, mentre i gatti randagi hanno rivelato anch’essi HEV. Inoltre, una notevole percentuale di volpi e gatti è risultata positiva per Toxocara, un genere di vermi che può provocare larva migrans nell’uomo tramite ingestione accidentale di uova presenti nel terreno. Questi dati evidenziano come feci, saliva o urina di animali urbani possano contaminare suolo e acqua, creando potenziali vie di trasmissione.

Gatto selvatico nelle Dolomiti Bellunesi: come osservare senza interferire

Un incontro con un felino nelle foreste delle Dolomiti Bellunesi richiede cautela. La procedura consigliata è fermarsi, mantenere una distanza di sicurezza e non tentare di avvicinare l’animale con cibo o richiami. Se è possibile, si può scattare una foto o registrare un breve video senza flash, annotando luogo, data, ora e caratteristiche ambientali. Queste informazioni, inviate al progetto nazionale sul gatto selvatico, permettono agli esperti di verificare l’identità dell’esemplare senza ricorrere a interventi invasivi.

Segnala l’avvistamento al progetto nazionale

Le osservazioni devono essere inviate tramite la piattaforma dedicata dell’ISPRA, allegando i file originali e, se disponibile, le coordinate GPS (preferibilmente non pubblicate). Una foto laterale che mostri coda, dorso e fianchi, senza ritocchi, è più utile di un’immagine spettacolare ma poco chiara. Il team di esperti valuterà la qualità dei segni distintivi – coda folta a forma di clava, anelli scuri e punta nera – per distinguere il gatto selvatico europeo da un gatto domestico di razza simile.

Scoperta di una nuova linea di gatti selvatici in Sud America

Nel 2026 è stata descritta una nuova specie di felino selvatico proveniente dalle foreste andine della Bolivia, denominata Leopardus tilcayo. Il piccolo esemplare, lungo 46 cm e con un mantello caratterizzato da rosette irregolari, era stato inizialmente scambiato per una comune oncilla. Solo dopo un’analisi genetica su un campione di 38 felini sudamericani è emersa la sua unicità. Questa scoperta dimostra come la biodiversità possa ancora celare specie sconosciute, e sottolinea l’importanza di una sorveglianza continua sia in ambienti remoti sia in aree urbane.

La convivenza con la fauna urbana comporta sia opportunità di osservazione che responsabilità di salute pubblica. Riconoscere la presenza di virus, batteri e parassiti negli animali di città, adottare comportamenti prudenziali durante gli avvistamenti (non toccare, non inseguire, segnalare) e sostenere progetti di monitoraggio scientifico rappresentano le chiavi per mantenere un equilibrio sostenibile tra uomo e natura.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.