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12 Luglio 2026

Allevamento abusivo di gatti Ragdoll a Genova: la verità dietro il sequestro

Un'appartamento a Struppa, nell'entroterra genovese, nascondeva un allevamento abusivo di gatti di razza Ragdoll. Scopri come è stato smascherato e quali sono le conseguenze.

Allevamento abusivo di gatti Ragdoll a Genova: la verità dietro il sequestro

In un appartamento di Struppa nell’entroterra di Genova si nascondeva un’attività illegale che ha destato grande scalpore. I carabinieri forestali hanno sequestrato 30 gatti di razza Ragdoll scoprendo condizioni igieniche inaccettabili che hanno portato alla denuncia della proprietaria per maltrattamento di animali.

Un allevamento abusivo dietro la facciata dei social

La proprietaria dell’appartamento vendeva i gatti sui social network pubblicizzandoli con foto accattivanti e promettendo consegne anche all’estero. I gatti, noti per i loro occhi azzurri e il carattere dolce venivano offerti a circa mille euro l’uno per un valore d’affari stimato di circa 50 mila euro.

Tuttavia, dietro questa facciata si nascondeva una realtà ben diversa. Gli animali vivevano in condizioni di degrado estremo tra sporcizia e odori forti che invadevano l’intero condominio. La situazione era così critica che i vicini avevano presentato un esposto alla procura, portando all’intervento dei carabinieri forestali.

Lo scorso anno, in seguito al primo esposto, i carabinieri avevano già sequestrato una parte degli animali, lasciandone 15 alla proprietaria il massimo consentito dal regolamento comunale. Alla donna era stato raccomandato di migliorare le condizioni igieniche, ma le indicazioni sono state ignorate.

Il sostituto procuratore Francesco Cardona Albini aveva delegato i forestali a effettuare un sopralluogo nell’immobile, scoprendo una situazione di estremo degrado. Nonostante le raccomandazioni, la proprietaria non aveva migliorato le condizioni di vita degli animali, portando al nuovo blitz di questa mattina.

Il blitz dei carabinieri e le conseguenze

Durante l’intervento, i carabinieri forestali, insieme ai tecnici dell’Asl3 e alla Croce Gialla Servizio Animali hanno sequestrato tutti i gatti, ponendo fine all’attività abusiva. Oltre agli animali, sono state sequestrate anche alcune armi da fuoco detenute dalla donna, titolare di porto d’armi.

La proprietaria è stata denunciata per maltrattamento di animali e l’appartamento è stato chiuso. Questo caso solleva importanti questioni sulla necessità di controlli più severi per gli allevamenti di animali domestici e sulla responsabilità dei proprietari nel garantire condizioni di vita adeguate.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.