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22 Settembre 2026

Cani robot armati e umanoidi in azione: da Pechino alla Serbia

Robot quadrupedi armati e umanoidi italiani mostrano come la tecnologia sta trasformando guerra e salute.

Cani robot armati e umanoidi in azione: da Pechino alla Serbia

Negli ultimi anni la robotica ha cominciato a uscire dalle catene di montaggio per diventare protagonista di scenari tanto militari quanto civili. Dal campo di addestramento dei serbi alle competizioni internazionali di Pechino, le macchine a quattro zampe e gli umanoidi stanno dimostrando capacità che, fino a poco tempo fa, sembravano appartenere esclusivamente alla fantascienza. Questa evoluzione è il risultato di una stretta cooperazione tra imprese cinesi, aziende europee e centri di ricerca italiani, che hanno unito intelligenza artificiale avanzata a sistemi di stabilizzazione e a armi di precisione.

Esercitazione “Pobednik 2026”: i cani robot serbi sul fronte

Il 13 settembre 2026, sull’altopiano di Pešter, la Forza Speciale serba della 72ª Brigata dei Forze Speciali ha impiegato per la prima volta in Europa i cani robot armati sviluppati congiuntamente da Minth Group e dalla cinese AgiBot. Queste piattaforme quadrupedi, dotate di sensori LiDAR e di algoritmi di reinforcement learning sono in grado di muoversi su terreni accidentati, superare ostacoli e operare in condizioni di scarsa visibilità. Ogni unità può essere equipaggiata con lanciagranate rotanti, lanciarazzi monouso o mitragliatrici da 7,62 mm, consentendo loro di “bonificare” percorsi da mine, neutralizzare imboscate e individuare cecchini nemici, riducendo drasticamente le vittime umane.

Robot quadrupedi armati cinesi: dalla parata di Pechino al World Defence Show 2026

Il debutto dei cani robot cinesi avvenne a settembre 2025, durante la parata dell’Esercito Popolare di Liberazione a Pechino, dove i modelli mostravano fucili da combattimento e apparecchiature di ricognizione. Successivamente, al World Defence Show 2026 in Arabia Saudita, è stata presentata la seconda generazione, equipaggiata con il sistema PF-070 e quattro missili guidati anticarro. Queste macchine sono progettate per operare in modo autonomo o semi-autonomo, utilizzando una rete di sensori LiDAR e telecamere ad alta definizione per mappare l’ambiente in tempo reale. La collaborazione strategica Cina-Serbia consente a AgiBot di produrre localmente in Europa, aggirando possibili restrizioni all’importazione di tecnologie critiche.

Umanoidi in gara: Tiangong Ultra e RobotKeeper al World Humanoid Robot Games

Durante l’estate 2026, più di duemila robot parteciparono a Pechino ai World Humanoid Robot Games, una sorta di Olimpiade per robot umanoidi. Il modello cinese Tiangong Ultra ha coperto i 100 metri in 8,64 secondi, superando il record umano di Usain Bolt, mentre RobotKeeper, sviluppato da Shanghai Zhengmai Technology, ha dimostrato un tasso di parata superiore al 90% grazie a un sofisticato algoritmo che ricostruisce in 3D la traiettoria del pallone in tempo reale. Queste performance testimoniano la capacità dei robot di operare in contesti ad alta velocità e precisione, dallo sport alla simulazione di attività industriali.

Umanoidi italiani: dal reparto ospedaliero di Milano alla costruzione navale di Genova

In Italia, l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e l’Università di Pisa hanno avviato una sperimentazione clinica con ALTER-EGO un robot umanoide alto 120 cm su ruote, destinato a supportare il personale sanitario. Il robot è in grado di operare in modalità telepresenza, trasmettendo video ad alta risoluzione e consentendo ai medici di manipolare strumenti a distanza, ma anche di svolgere compiti autonomi come l’accoglienza dei pazienti e la semplice valutazione clinica. Parallelamente, a Genova, Fincantieri e Generative Bionics stanno testando un umanoide per la saldatura navale, capace di muoversi in ambienti complessi, manipolare utensili e verificare la qualità dei giunti, con test in cantiere previsti entro la fine del 2026.

Verso una robotica integrata nella vita quotidiana

Le recenti dimostrazioni mostrano che la robotica militare e quella medica non sono più mondi separati, ma convergono verso sistemi poly-purpose in grado di adattarsi a compiti diversi. Dall’utilizzo di reinforcement learning per migliorare l’equilibrio dei quadrupedi, alle interfacce vocali che permettono a robot come Aria e David di sostenere conversazioni per ore, il confine tra macchina e uomo si assottiglia. In futuro, queste piattaforme potranno svolgere ruoli di assistenza, sorveglianza e persino intrattenimento, trasformando radicalmente il modo in cui affrontiamo sicurezza, medicina e industria.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.