Nel parco inclusivo di strada del Marano a Faetano si è svolta una passeggiata pensata per mettere in contatto giovani con disabilità e animali: l’iniziativa denominata Insieme… avanti a tutta zampa! ha avuto al centro la pet therapy, intesa come momento di relazione e supporto emotivo.
L’evento è stato promosso dall’associazione Batticinque e realizzato con la collaborazione di diverse realtà locali e delle istituzioni, con l’obiettivo di costruire spazi accessibili dove il rapporto con l’animale diventa risorsa per tutti.
Il filo che ha collegato le persone presenti è stata la fiducia: da una parte i volontari e le associazioni, dall’altra i cani che hanno accompagnato la camminata.
In particolare hanno partecipato i levrieri, cani spesso protagonisti di percorsi di recupero, oggi impiegati in attività di pet therapy per favorire il benessere psicofisico dei ragazzi e l’inclusione sociale. L’evento si inserisce inoltre nel cartellone delle giornate ecologiche, sottolineando l’idea di armonia tra ambiente e comunità.
Perché i levrieri funzionano nelle attività di pet therapy
I levrieri sono noti per il temperamento pacato e la propensione a instaurare legami tranquilli con l’umano: per questo motivo molte associazioni li scelgono per i percorsi di pet therapy. Anche se alcuni di questi cani provengono da storie di maltrattamento, mantengono una sorprendente capacità di fidarsi quando vengono gestiti con calma e competenza. L’associazione GACI, presente alla passeggiata, si occupa proprio delle adozioni e della riabilitazione di quegli animali che hanno subito abusi, rendendoli protagonisti di progetti che puntano al recupero emotivo reciproco tra cane e persona.
Il valore riabilitativo del contatto con l’animale
Il contatto con un animale, soprattutto se guidato da figure esperte, favorisce l’autoregolazione emotiva e la riduzione dello stress. In questo senso la pet therapy non è solo una presenza piacevole, ma un metodo strutturato per promuovere competenze relazionali, fiducia e motivazione nei ragazzi con disabilità. L’attività svolta al parco ha previsto momenti di cammino, giochi controllati e pause di ascolto reciproco, in cui il cane diventa una sorta di ponte per facilitare l’espressione e l’interazione sociale.
Il ruolo delle associazioni e della comunità
Dietro la passeggiata c’è un lavoro di rete: Batticinque ha coordinato l’evento con il supporto di diverse associazioni e delle istituzioni locali, creando un contesto sicuro e accogliente. La presenza di realtà come GACI ha permesso di integrare competenze veterinarie, educative e di accoglienza per i levrieri. Questo tipo di collaborazione dimostra come progetti di inclusione sociale possano nascere dall’alleanza tra volontariato, organizzazioni specializzate e amministrazioni pubbliche, rendendo accessibili servizi e percorsi a persone con bisogni diversi.
Organizzazione e misure di sicurezza
Affinché una passeggiata inclusiva funzioni è fondamentale curare gli aspetti logistici: spazi adatti, percorsi accessibili, gestione controllata degli animali e personale formato. La creazione di un ambiente prevedibile e rispettoso consente ai partecipanti di concentrarsi sul rapporto con il cane e di trarre beneficio dall’esperienza. Inoltre, le giornate ecologiche che hanno fatto da cornice all’iniziativa hanno reso l’attività parte di una più ampia strategia di sensibilizzazione ambientale e sociale.
Impatto e prospettive future
Le reazioni osservate durante la camminata confermano il valore di queste esperienze: ragazzi più sereni, famiglie coinvolte e cani che, grazie al recupero e all’adozione, trovano nuovi ruoli positivi. Le testimonianze raccolte, comprese le interviste a Fanny Gasperoni (presidente di Batticinque) e a Riccardo d’Orazi (rappresentante di GACI), raccontano l’impatto concreto sul benessere dei partecipanti e l’importanza di continuare a sostenere progetti simili. L’esperienza di Faetano può diventare un modello replicabile in altre comunità interessate a promuovere inclusione e cura condivisa degli spazi verdi.
In conclusione, iniziative come Insieme… avanti a tutta zampa! mostrano come il binomio tra animali e persone, se gestito con competenza e attenzione, favorisca percorsi di crescita reciproca. La collaborazione tra associazioni, volontari e istituzioni è la chiave per trasformare semplici passeggiate in opportunità concrete di integrazione, educazione e benessere per tutta la comunità.

