La Commissione europea ha pubblicato un pacchetto di atti nella Gazzetta ufficiale dell’UE che aggiorna le regole relative agli animali da compagnia, con impatti concreti per proprietari, veterinari e operatori. L’intervento mira a rafforzare la tracciabilità e la sicurezza sanitaria lungo tutta la filiera, rendendo più difficili le pratiche abusive e migliorando gli strumenti di controllo.
Queste novità si inseriscono nel quadro del Regolamento (UE) 2016/429 (Animal Health Law) e comprendono quattro regolamenti chiave che toccano l’identificazione, i movimenti non commerciali, la registrazione elettronica dei dati e l’elenco dei paesi terzi. L’obiettivo dichiarato è doppio: prevenire la diffusione di malattie come la rabbia e contrastare il traffico illegale di animali.
Cosa prevedono i nuovi atti normativi
Il pacchetto comprende disposizioni mirate a uniformare i controlli e le informazioni richieste per chi viaggia con un animale da compagnia. In particolare, il Regolamento delegato (UE) 2026/131 stabilisce condizioni più rigorose per i movimenti non commerciali, rafforzando i requisiti di identificazione tramite microchip, la documentazione antirabbica e la verifica dei documenti sanitari.
Parallelamente, il Regolamento delegato (UE) 2026/132 punta a sistemi di registrazione nazionali più completi e interoperabili, migliorando il collegamento tra il numero del microchip e i dati del proprietario.
Tracciabilità e registri interoperabili
Con le prescrizioni del 2026/132 gli Stati membri dovranno rendere i registri più accessibili e collegabili tra loro, agevolando la ricostruzione dell’origine degli animali in casi di abbandono o traffico. L’adozione di database interoperabili facilita anche gli accertamenti sanitari e permette un monitoraggio più tempestivo delle emergenze, potenziando la capacità di risposta delle autorità veterinarie.
Movimenti intra-UE e regole comuni
Il Regolamento delegato (UE) 2026/133 uniforma i requisiti per gli spostamenti di cani, gatti, furetti e altri carnivori detenuti all’interno dell’Unione, coordinando le misure sanitarie con quelle sulla tracciabilità. La novità principale è la maggiore uniformità nei controlli effettuati dagli Stati membri, che riduce le disparità pratiche e semplifica la comprensione degli obblighi da parte dei proprietari.
Implicazioni pratiche per chi viaggia
Per viaggi non commerciali, la normativa rinforza l’obbligo di registrare il proprietario e l’animale, a prescindere dal mezzo di trasporto. Tra i requisiti ricorrenti compaiono il microchip, la vaccinazione contro la rabbia con i tempi di attesa previsti e la disponibilità del passaporto europeo o del certificato sanitario aggiornato. Il passaporto conterrà dati fondamentali come l’ID del microchip, i dati del proprietario e il libretto delle vaccinazioni.
Paesi terzi, controlli per l’ingresso e misure specifiche
Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/636 aggiorna l’elenco dei paesi terzi i cui animali possono entrare nell’UE per motivi non commerciali, determinando requisiti aggiuntivi come eventuali test sierologici per la rabbia. Per gli animali provenienti da paesi extra-UE (incluso il Regno Unito) sono previsti controlli più stringenti su formato e firme dei certificati sanitari, verifica del microchip e dei documenti antirabbici.
Regole sulle tempistiche e obblighi sanitari
Per ottenere il passaporto europeo è necessario soddisfare requisiti minimi: il microchip (già obbligatorio in molti ordinamenti), la vaccinazione antirabbica, l’età minima dell’animale (solitamente almeno 12 settimane) e il rispetto dei periodi di attesa tra vaccinazione e partenza (ad esempio 21 giorni nelle disposizioni citate). Il passaporto ha validità a vita ma va aggiornato ad ogni nuova vaccinazione o trattamento antiparassitario; alcuni Paesi richiedono misure aggiuntive come il trattamento contro Echinococcus.
Infine, alcune disposizioni pratiche segnalate includono novità nei trasporti aerei: è prevista la possibilità, a determinate condizioni, di trasportare cani di taglia media in cabina fino a 30 kg, purché l’animale sia assicurato al sedile o sistemato in apposito trasportino. In generale, dal 22 aprile aumenteranno le verifiche e la severità dei controlli, rendendo fondamentale per i proprietari informarsi preventivamente presso il proprio veterinario e gli enti competenti.

