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26 Agosto 2026

Turismo maleducato e corridoi ecologici: le sfide per la fauna selvatica in Italia

Scanno prepara un'ordinanza per limitare l'avvicinamento ai cervi dopo episodi di aggressione, mentre a Varese crescono le proteste per la costruzione di un nuovo centro per animali in un'area ecologica.

Turismo maleducato e corridoi ecologici: le sfide per la fauna selvatica in Italia

In Italia, la convivenza tra esseri umani e fauna selvatica sta diventando sempre più complessa. Due esempi recenti, provenienti da Scanno e Varese, mostrano le sfide che le comunità locali devono affrontare per garantire la sicurezza degli animali e degli abitanti.

Da un lato, ci sono i tentativi di sensibilizzare i turisti e proteggere gli animali selvatici, dall’altro, le proteste per la salvaguardia dei corridoi ecologici. Questi due casi mettono in luce l’importanza di trovare un equilibrio tra sviluppo urbano e conservazione della natura.

Scanno: l’ordinanza per proteggere i cervi

Nel comune di Scanno, in provincia dell’Aquila, è in fase di preparazione un’ordinanza che vieta l’avvicinamento agli animali selvatici. Questa decisione è stata presa dopo che un cervo maschio ha caricato due uomini, fortunatamente senza causare gravi danni. L’animale era stato circondato da una calca di villeggianti che lo accarezzavano e gli davano da mangiare.

Il sindaco di Scanno, Giovanni Mastrogiovanni, ha spiegato che l’obiettivo è sensibilizzare i turisti sul comportamento corretto da tenere nei confronti della fauna selvatica. “Siamo un paese che si è sempre distinto per la coesistenza con l’animale selvatico”, ha dichiarato. “Dovremmo sensibilizzare anche il turista, non solo per tutelarne l’incolumità ma anche per favorire la conservazione e la coesistenza.”

Dopo gli attacchi, ripresi dai telefonini dei passanti e diventati virali sui social, è arrivato l’appello a lasciare in pace la fauna selvatica. Il sindaco non esclude che il parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise possa decidere di trasferire il cervo in una zona più lontana.

Varese: la protesta per il nuovo centro polifunzionale

A Varese, invece, cresce la protesta per la realizzazione di un nuovo centro polifunzionale per gli animali nell’area dei Duni. La struttura dovrebbe ospitare un canile, un gattile e uno spazio per gli animali selvatici recuperati, ma l’intervento continua a suscitare perplessità sia dal punto di vista ambientale sia sotto il profilo della funzionalità.

Le associazioni LNDC Animal Protection e WWF Insubria hanno effettuato un sopralluogo nell’area per valutare l’impatto ambientale del progetto. Secondo quanto rilevato, l’area è un corridoio ecologico naturale utilizzato dalla fauna selvatica come punto di transito tra aree tutelate. La realizzazione del nuovo centro rischierebbe di compromettere questo snodo faunistico.

“Qui passa la fauna selvatica”, hanno dichiarato i rappresentanti delle associazioni. “La realizzazione del nuovo centro rischierebbe di interrompere o compromettere un importante collegamento naturale.” Le associazioni non escludono azioni legali per tutelare l’area.

La mobilitazione dei cittadini

Nel frattempo, la mobilitazione sta coinvolgendo anche la cittadinanza. Il WWF Insubria ha avviato una campagna di informazione per spiegare il valore ambientale dell’area, distribuendo materiale anche in occasione degli eventi della Festa di Bizzozero. L’obiettivo è portare all’attenzione dei cittadini la presenza del corridoio ecologico e il ruolo svolto dai prati e dai filari dei Duni nella connessione tra gli habitat naturali.

La presidente di LNDC Animal Protection, Alessandra Calafà, ha ribadito che Varese attende da tempo un nuovo centro per gli animali, ma ha sottolineato la necessità che venga progettato correttamente e posizionato nel luogo idoneo. “Il nuovo centro serve, ma deve essere realizzato nel posto giusto”, ha dichiarato.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.