Perché serve una lista positiva per gli animali esotici in Germania

Sette organizzazioni hanno presentato al Bundestag migliaia di firme per chiedere una regolamentazione nazionale sulla detenzione e il commercio di animali esotici, proponendo la lista positiva come soluzione preventiva

Sette associazioni tedesche per la protezione degli animali hanno consegnato oggi ai deputati del Bundestag una petizione raccogliendo oltre 155.000 firme, accompagnata da una scenografia che richiamava le reali casse per il trasporto animale. Le realtà promotrici — AAP, Deutscher Tierschutzbund, IFAW, PETA Deutschland, Pro Wildlife, Humane Society International (HSI) e VIER PFOTEN — hanno chiesto norme federali uniformi per il commercio e la detenzione privata di animali esotici, sostenendo che l’attuale bozza di legge sulla protezione degli animali non risolve le lacune esistenti.

Perché la questione è urgente

In Germania manca una regolamentazione federale unitaria per chi detiene o commercia specie esotiche. Ogni anno vengono scambiate almeno 2’000 specie e oltre 100’000 esemplari, che spaziano dal serval al lemure catta. Per molti di questi animali le esigenze di spazio, alimentazione, cure veterinarie e interazioni sociali sono complesse: anche possessori attenti possono trovarsi impreparati.

Il risultato spesso è una vita di sofferenza, fughe o abbandoni, con ripercussioni non solo sul benessere animale ma anche sulla sicurezza pubblica, sulla salute e sulla biodiversità autoctona.

Impatto sociale e sanitario

La detenzione impropria di animali selvatici genera rischi concreti per la collettività: trasmissione di malattie, incidenti con animali non addomesticati e problemi legati allintroduzione di specie invasive.

Gli organizzatori ricordano che il commercio spesso avviene senza controlli rigorosi: in fiere o online si possono reperire anche specie protette, molte catturate direttamente in natura. Questo sistema alimenta uno sfruttamento che danneggia ecosistemi e specie selvatiche.

La proposta: una lista positiva come strumento preventivo

Le organizzazioni propongono l’adozione di una lista positiva, uno strumento che, attraverso un processo trasparente e basato sulla scienza, identifica le specie effettivamente idonee alla detenzione privata e alla commercializzazione. A differenza di divieti generici o regole frammentarie, la lista positiva agisce in modo preventivo, impedendo laccesso al commercio alle specie che richiedono condizioni difficili da garantire e riducendo così la sofferenza animale prima che si manifesti.

Funzionamento e vantaggi

La lista positiva viene stilata valutando criteri biologici, veterinari e di benessere animale; chi vuole detenere o vendere una specie inclusa deve dimostrare di rispettare requisiti specifici. Questo approccio limita i rischi per la natura e per le persone e facilita lapplicazione di controlli efficaci. Inoltre, secondo i promotori, la misura è già stata testata con successo in diversi Stati europei che hanno introdotto analoghi elenchi per gruppi selezionati di specie.

Validità giuridica e sostegno pubblico

Le obiezioni legali alla lista positiva sono state affrontate: un parere legale del 2026 conclude che lo strumento è compatibile con il diritto tedesco ed europeo e che, alla luce dell obiettivo costituzionale della protezione degli animali (art. 20a della Legge fondamentale) e del principio di precauzione, la sua introduzione è giustificata. A livello sociale, un sondaggio rappresentativo del 2026 mostra che il 90% degli intervistati chiede norme più severe sulla detenzione di animali selvatici e l’81% favorevoli a un divieto per molte specie esotiche.

Richieste concrete al legislatore

Oltre alla lista positiva, le associazioni sollecitano l’introduzione di un’ordinanza specifica per le fiere di animali e di regolamentazioni mirate al commercio online, per arginare la diffusione incontrollata di specie sensibili. La campagna sottolinea che la politica non può ignorare il consenso pubblico e le prove scientifiche: la consegna delle firme al Bundestag è un invito a colmare le lacune normative presenti nella bozza di legge vigente.

Scritto da Sofia Rossi

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