Nel rione Pistunina di Messina, le operazioni di soccorso proseguono senza sosta dopo il crollo di una palazzina avvenuto giovedì pomeriggio. Tre persone rimangono ancora disperse tra le macerie, mentre i vigili del fuoco continuano a lavorare instancabilmente per trovare eventuali sopravvissuti.
La struttura, di proprietà della famiglia Leone, è crollata improvvisamente, causando la morte di tre persone e lasciando sotto le macerie Sara Leone, Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya. Le operazioni di soccorso sono complicate dalla presenza di gas e calore generati dalle batterie di litio del negozio al primo piano, che si erano incendiate dopo il crollo.
Le operazioni di soccorso e le difficoltà incontrate
Oltre settanta vigili del fuoco sono impegnati nelle operazioni di ricerca, supportati da unità cinofile, droni e mezzi movimento terra. “Stiamo cercando di liberare con delicatezza il materiale che si trova nei punti dove presumiamo ci possano essere le persone che cerchiamo”, ha dichiarato l’ingegnere Agostino Fama, funzionario dei vigili del fuoco. Le operazioni sono state ostacolate dall’accumulo di gas e calore, ma con il passare delle ore i fumi si sono diradati, rendendo un po’ più semplice il lavoro dei soccorritori.
Il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, ha sottolineato l’encomiabile lavoro dei pompieri, mentre il sindaco Federico Basile ha ricordato come la famiglia Leone fosse “molto conosciuta in città, avendo contribuito per tanti anni anche dal punto di vista sociale”.
L’inchiesta e le indagini in corso
La procura di Messina ha iscritto nel registro degli indagati tre persone per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro. Secondo i pm, la causa del crollo sarebbe da ricercarsi nel cantiere aperto per il rimodernamento dei locali del piano terra. Sono stati indagati Alessandro Panarello, imprenditore che aveva preso in affitto il piano terra e il primo piano dell’edificio, Pasquale D’Alì, titolare dell’impresa impegnata nei lavori di ristrutturazione, e l’ingegnere Pietro Leone, direttore dei lavori.
Il collasso strutturale ha le caratteristiche tipiche di un cedimento di strutture portanti ai piani inferiori, la cui rottura potrebbe aver trascinato i piani soprastanti che sono implosi all’interno. C’è quindi l’ipotesi che durante i lavori qualcuno abbia abbattuto un pilastro o un muro portante, determinando il crollo dell’intero edificio.
Le vittime e i dispersi
Dalle macerie sono stati estratti i corpi senza vita di Rosa Leone, Alessandra Frazzica e Carmelo Leone, proprietario dell’immobile. I dispersi sono Sara Leone, Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya, tutti e tre si trovavano negli appartamenti all’ultimo piano della palazzina al momento del crollo.
La giornata è stata caratterizzata anche dalla visita del governatore siciliano Renato Schifani, che ha incontrato le autorità locali e i responsabili delle strutture operative dei soccorsi. In attesa che si faccia luce sulla vicenda, il sindaco Basile ha annunciato che gran parte delle attività programmate per l’estate sono state sospese.



