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4 Luglio 2026

Florian Cani, 27 anni, vittima di un incidente mortale in cantiere a Due Carrare

Un giovane operaio albanese ha perso la vita dopo quattro giorni di agonia in ospedale a Padova. Florian Cani, 27 anni, è stato schiacciato da un palo delle telecomunicazioni durante un intervento di manutenzione a Due Carrare.

Florian Cani, 27 anni, vittima di un incidente mortale in cantiere a Due Carrare

Il 30 giugno 2026, dopo quattro giorni di lotta tra la vita e la morte, Florian Cani, un giovane operaio albanese di 27 anni, ha perso la vita in un ospedale di Padova. L’incidente mortale è avvenuto il 26 giugno in via Gorghizzolo a Due Carrare, nel Padovano, dove Cani è stato schiacciato da un palo in legno delle telecomunicazioni durante un intervento di manutenzione.

Il giovane, residente a Gemona del Friuli, ha perso immediatamente i sensi e, nonostante il trasporto d’urgenza con l’elisoccorso e il ricovero in terapia intensiva, non ha mai ripreso conoscenza. I medici hanno fatto il possibile, ma il quadro clinico era fin da subito compromesso.

Le indagini e le reazioni alla tragedia

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti immediatamente i carabinieri della Compagnia di Abano e i tecnici dello Spisal, che hanno effettuato tutti i rilievi del caso. Le indagini hanno confermato la gravità delle lesioni riportate da Cani, rendendo evidente la tragicità dell’evento.

La notizia della morte di Florian Cani ha scosso profondamente i familiari e la comunità. La tragedia ha riacceso i riflettori sul tema della sicurezza sul lavoro un problema che continua a mietere vittime in Italia. Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto, ha commentato: “Il Veneto piange l’ennesima morte sul lavoro. Salute e sicurezza sul lavoro devono tornare centrali nel dibattito pubblico.”

La protesta dei lavoratori

La morte di Florian Cani ha suscitato una forte reazione anche tra i colleghi di lavoro. Alla Circet di Padova, dove Cani era impiegato in subappalto, è stato indetto uno sciopero di un’ora promosso dalla Fiom Cgil e dalle Rsu aziendali. La mobilitazione ha visto un’adesione massiccia, come ha dichiarato Michele Iandiorio, segretario della Fiom di Padova.

“La mobilitazione si è resa necessaria come risposta immediata e visibile a una tragedia che non può e non deve essere derubricata a mera fatalità”, ha affermato Iandiorio. “Non si può morire a ventisette anni di lavoro, colpiti alla testa dal crollo di un palo in un cantiere, mentre si sta compiendo il proprio dovere quotidiano.”

I dati nazionali rivelano che il 67% degli infortuni gravi o mortali in Italia avviene nell’ambito delle attività in appalto e subappalto. Una percentuale che sottolinea come la catena delle esternalizzazioni sia diventata strutturalmente la prima area di rischio per la vita dei lavoratori.

Un dramma che invita alla riflessione

La morte di Florian Cani è l’ennesimo episodio di una scia di sangue che continua a macchiare il mondo del lavoro. La tragedia di Due Carrare solleva interrogativi importanti sulla sicurezza nei cantieri e sulla necessità di adottare misure più rigorose per proteggere i lavoratori.

La comunità di Gemona del Friuli, dove Cani risiedeva, è in lutto. I familiari, che fino all’ultimo hanno sperato in un miracolo, sono stati travolti dal dolore. La speranza è che questa tragedia possa servire da monito e spingere verso un cambiamento concreto, affinché simili incidenti non si ripetano più.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.