Argomenti trattati
- Giornata nazionale del gatto: chi, cosa, quando, dove
- Origini e significato della ricorrenza
- Brolo, il borgo che celebra i gatti
- Perché il 17 febbraio: origini e simboli
- Eventi, iniziative e solidarietà
- Brolo e Nonio: un borgo che celebra il gatto
- Simbolismo e identità locale
- 17 febbraio, giornata dedicata ai gatti
Giornata nazionale del gatto: chi, cosa, quando, dove
Il 17 febbraio si celebra in Italia la Giornata nazionale del gatto, appuntamento dedicato alla valorizzazione del rapporto tra persone e felini. La ricorrenza richiama l’attenzione sul ruolo sociale dei mici e sul sostegno alle colonie feline.
Origini e significato della ricorrenza
La scelta della data combina riferimenti culturali e simbolici, tra astrologia e tradizione popolare. La giornata nasce anche dalla volontà dei cittadini di promuovere attenzione e solidarietà verso gli animali domestici.
Brolo, il borgo che celebra i gatti
Parallelamente alle iniziative nazionali, alcune comunità hanno fatto del gatto un elemento identitario. A Brolo, frazione di Nonio sul Lago d’Orta, l’immagine del gatto è presente in opere pubbliche e nell’arredo urbano del borgo.
La ricorrenza favorisce campagne di tutela, adozione e sensibilizzazione sul benessere animale, con eventi locali che coinvolgono associazioni e cittadini.
Perché il 17 febbraio: origini e simboli
La scelta del 17 febbraio come Giornata nazionale del gatto risale al 1990. La data fu indicata da una lettrice, Oriella Del Col, e confermata da un referendum promosso dalla rivista Tuttogatto. La proposta ricevette il sostegno della giornalista Claudia Angeletti.
Dal punto di vista simbolico, febbraio è tradizionalmente collegato al segno dell’Acquario, associato a indipendenza e anticonformismo. Questi tratti sono stati messi in relazione con il comportamento felino e hanno contribuito alla giustificazione della scelta. Il valore pratico della ricorrenza si manifesta nelle campagne di tutela, nelle iniziative di adozione e negli eventi locali che coinvolgono associazioni e cittadini.
Il valore simbolico del numero 17
Collegandosi alle campagne di tutela e alle iniziative di adozione, il numero 17 assume una funzione simbolica nelle celebrazioni dedicate ai felini.
Dal punto di vista linguistico, la cifra romana XVII può essere anagrammata in VIXI. VIXI in latino significa «ho vissuto», un richiamo poetico alla vita trascorsa e, per estensione, alla longevità attribuita ai gatti nella cultura popolare.
Dal punto di vista folkloristico, il 17 è associato in alcune tradizioni a superstizioni e giorni ritenuti sfortunati. La scelta della data contiene anche un elemento di rivendicazione culturale: trasformare un simbolo negativo in occasione di celebrazione significa sovvertire pregiudizi e valorizzare la protezione degli animali.
Eventi, iniziative e solidarietà
Collegandosi al tema precedente, il 17 febbraio rappresenta un’occasione diffusa per promuovere la tutela dei felini. In molte città si organizzano eventi culturali, giornate di adozione e iniziative di volontariato a favore delle colonie feline.
Le manifestazioni comprendono mostre fotografiche, convegni sul benessere animale e raccolte fondi per le associazioni locali. Alcune iniziative prevedono anche interventi di informazione sulle pratiche di sterilizzazione e di cura.
A livello internazionale esistono altre date dedicate ai gatti. Il World Cats Day è stato istituito dall’IFAW nel 2002 e viene ricordato in momenti diversi a seconda dei Paesi.
Colonie feline indica gruppi di gatti liberi gestiti collettivamente da cittadini e associazioni locali, spesso con progetti di tutela e monitoraggio sanitario.
Dal punto di vista normativo, le attività di protezione animale rientrano nelle competenze di enti locali e organizzazioni del terzo settore. Il Garante ha stabilito che nelle pratiche di adozione e nelle raccolte fondi occorre rispettare la normativa sulla privacy quando vengono trattati dati personali.
Il rischio compliance è reale: le associazioni devono garantire trasparenza nella gestione dei fondi e adeguate misure per la protezione dei dati dei donatori e dei volontari. Per molte realtà locali la pianificazione annuale include attività ricorrenti di sensibilizzazione e raccolta fondi.
Come partecipare
Le associazioni locali invitano a partecipare offrendo tempo come volontari, sostenendo sterilizzazioni e cure veterinarie, o aderendo a eventi informativi. Queste iniziative mirano a promuovere corrette pratiche di gestione e convivenza con i felini. La giornata serve anche per sfatare miti e pregiudizi, in particolare quelli legati al gatto nero, e per diffondere un messaggio di rispetto e inclusione.
Brolo e Nonio: un borgo che celebra il gatto
Brolo, frazione del comune di Nonio sul Lago d’Orta, è nota per la presenza diffusa di gatti nell’arredo urbano e nella memoria collettiva. All’ingresso del borgo è collocato un Monumento al Gatto, divenuto simbolo identitario legato a leggende locali e a rivalità storiche con il vicino centro di Nonio. La presenza del monumento funge da richiamo turistico e da elemento di coesione culturale per la comunità.
Simbolismo e identità locale
La tradizione popolare lega la scelta di identificarsi con il gatto a una vecchia disputa sulla costruzione di una chiesa parrocchiale. La beffa dei vicini, che avrebbe definito i residenti di Nonio come «topi», ha generato una narrativa collettiva in cui il felino è diventato simbolo di orgoglio e autonomia.
Oggi Brolo conserva questa eredità attraverso dipinti, sculture e toponomastica che rendono omaggio al gatto in forme visibili e diffuse. Tale iconografia svolge una funzione sia estetica sia sociale: attrae visitatori e rafforza il senso di appartenenza degli abitanti.
Dal punto di vista pratico, l’uso del simbolo ha favorito iniziative culturali e commerciali locali. Le ricadute economiche sono riconducibili al turismo tematico e agli eventi legati alla promozione dei beni culturali.
Il prossimo sviluppo atteso riguarda il potenziamento dei percorsi turistici e la valorizzazione degli spazi pubblici, con interventi mirati a integrare arte e memoria comunitaria.
Cosa vedere a Brolo e nei dintorni
Dopo il potenziamento dei percorsi turistici e gli interventi per integrare arte e memoria comunitaria, l’offerta culturale del territorio propone itinerari tematici dedicati al rapporto uomo-animale. Tra le attrazioni più visibili spicca la Strescia dal Gat, una stradina pedonale a tema arricchita da murales e installazioni.
Il borgo ospita inoltre opere d’arte che reinterpretano iconografie note sostituendo i soggetti con gatti. Si segnalano ritratti ispirati a Van Gogh e reinterpretazioni feline di altri capolavori, esposti lungo percorsi urbani e spazi espositivi temporanei.
Nelle immediate vicinanze si trovano la riva destra del Lago d’Orta, con Orta San Giulio e il Sacro Monte, e paesaggi più selvaggi sulla sponda opposta. Il territorio include piccoli borghi, sentieri e punti panoramici che offrono viste sul Cusio.
In alcune giornate invernali il paese di Nonio, già richiamato nella tradizione locale, è noto per un fenomeno che mostra il sole scomparire e riapparire dietro le montagne. Il fenomeno, definito paese dei due tramonti, attira osservatori e appassionati di fotografia.
17 febbraio, giornata dedicata ai gatti
Il 17 febbraio è l’occasione per celebrare la relazione tra persone e felini, promuovendo conoscenze pratiche sul benessere animale. L’evento interessa appassionati e operatori del settore, con iniziative diffuse sul territorio menzionato dall’articolo.
Le manifestazioni valorizzano il patrimonio locale e rafforzano l’identità della comunità locale. Il fenomeno, definito paese dei due tramonti, attira osservatori, fotografi e appassionati. Iniziative didattiche e incontri tecnici offrono indicazioni sulla cura, la convivenza e la tutela dei felini, indicando sviluppi futuri nel turismo tematico e nelle pratiche di responsabilità verso gli animali.





