Centri di Recupero per Animali Selvatici in Emilia-Romagna: Dove Trovare Assistenza e Cura

I centri di recupero per animali selvatici in Emilia-Romagna forniscono un rifugio sicuro e un supporto fondamentale per la fauna locale, contribuendo alla salvaguardia della biodiversità e al benessere degli animali in difficoltà.

In Emilia-Romagna, la protezione della fauna selvatica rappresenta un obiettivo fondamentale. Icentri di recupero per animali selvatici(Cras) giocano un ruolo cruciale in questo processo. Queste strutture, autorizzate dalla Regione, sono dedicate alsoccorso, alla cura e alla riabilitazionedi mammiferi e uccelli selvatici, garantendo un ritorno alla libertà per gli esemplari recuperati.

Ogni anno, il governo regionale investe circa750.000 europer supportare le attività dei Cras, stipulando convenzioni specifiche che delineano le modalità di intervento e le specie trattate. In totale, otto centri operano sul territorio, gestiti da associazioni di volontariato impegnate nella salvaguardia degli animali.

Attività dei centri di recupero

I Cras non si limitano a fornire un riparo temporaneo, ma offrono unservizio completoche include iltrasporto, la cura e la riabilitazionedegli animali. Questi centri si occupano, ad esempio, di esemplari feriti a causa di incidenti stradali o di malattie.

È importante sapere che alcuni animali, come i cinghiali feriti, non possono essere portati nei Cras per evitare la diffusione dellapeste suina africana.

Malattie da monitorare

Tra le problematiche sanitarie più comuni che gli animali possono presentare, spiccano lapeste suina africanae l’influenza aviaria. La prima è particolarmente temuta in quanto colpisce i cinghiali, rendendo fondamentale seguire le linee guida del servizio sanitario regionale. L’influenza aviaria, d’altra parte, rappresenta una minaccia per gli uccelli e, in casi rari, può infettare anche i mammiferi, inclusi gli esseri umani.

I virus che causano l’influenza aviaria si diffondono attraverso il contatto con volatili malati o morti e possono entrare in contatto con le persone tramite superfici contaminate. Gli operatori dei Cras devono

Centri di recupero attivi in Emilia-Romagna

In Emilia-Romagna, i centri di recupero sono distribuiti in diverse province, ognuno con un proprio ambito di operatività. Ad esempio, ilCras Lipu di Bologna, situato in via Emilio Lepido, è aperto quotidianamente e si occupa principalmente di avifauna e piccoli mammiferi, ma non è in grado di fornire servizi di raccolta per gli animali feriti.

Ogni provincia ha centri specializzati: ad esempio, ilCras “Monte Adone”a Sasso Marconi gestisce anche grandi mammiferi come lupo e cervo, mentre ilCras “Il pettirosso”a Modena si dedica a tutte le specie di mammiferi e uccelli. Questi centri sono essenziali per il recupero e la reintroduzione degli animali nel loro habitat naturale.

Rete di collaborazione

La rete di centri di recupero è supportata da associazioni di volontariato che operano instancabilmente per garantire un’assistenza di qualità. Grazie alla formazione e all’esperienza accumulata, i volontari possono intervenire in situazioni di emergenza, fornendo primo soccorso e assistenza veterinaria.

In caso di avvistamenti di animali feriti o in difficoltà, è fondamentale contattare il centro di recupero più vicino, il quale fornirà le indicazioni necessarie per gestire la situazione in modo appropriato. Ogni cittadino può contribuire a questo importante lavoro, segnalando situazioni critiche e aiutando a proteggere la biodiversità della propria regione.

I centri di recupero per animali selvatici in Emilia-Romagna rappresentano un baluardo per la salvaguardia della fauna locale. Con un impegno costante e una rete di supporto, questi centri si dedicano a garantire un futuro migliore per gli animali selvatici, contribuendo così alla conservazione dell’ambiente.

Scritto da Staff

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