Il Ravello Festival 2026 ha preso il via nel segno dell’incontro tra musica, arti visive e paesaggio: Villa Rufolo è tornata a ospitare eventi che mettono in relazione la storia del luogo con programmi internazionali. L’apertura ufficiale è avvenuta con una doppia proposta culturale che unisce una mostra personale dell’artista contemporaneo William Kentridge e un concerto inaugurale affidato all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele gatti.
La kermesse è organizzata dalla Fondazione Ravello, sotto la presidenza di Alessio Vlad con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti e si realizza grazie al sostegno istituzionale e a un gruppo di sponsor e partner dell’accoglienza locale.
La mostra di William Kentridge nel giardino e nelle sale di Villa Rufolo
La prima giornata ha visto l’inaugurazione della mostra realizzata in collaborazione con una galleria internazionale: le opere di William Kentridge occupano le sale storiche e il giardino progettato da Francis Nevile Reid, instaurando un dialogo con l’architettura e il paesaggio. Kentridge porta in scena il rapporto tra disegno, suono, parola e teatro e le sue opere — disegni, video, installazioni, sculture e lavori scenici — mettono in movimento il segno grafico trasformandolo in azione e presenza spaziale.
Opere e temi principali della mostra
Tra i lavori esposti spicca Preparing the Flute una video-proiezione che richiama la rilettura mozartiana del Flauto magico a sottolineare il tema del teatro come spazio mentale e politico. Altre opere, come Theatre Drawing ISibylFugitive Words e Paper Procession confermano la centralità della scena nell’esposizione e la volontà di trasformare il segno in figura tangibile, anche nei punti all’aperto della Villa.
Concerto inaugurale: Gatti e l’Orchestra del Maggio tra Wagner e Beethoven
La serata del 4 luglio è culminata con il concerto sul Belvedere di Villa Rufolo, evento sold out affidato all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino sotto la bacchetta di Daniele Gatti. Il programma ha accostato il Siegfried-Idyll di Richard Wagner alla Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven creando un percorso tematico centrato sull’idea di eroismo musicale che attraversa l’Ottocento.
Il Siegfried-Idyll è stato proposto come omaggio alla memoria wagneriana del luogo, mentre la Eroica ha offerto la grande architettura formale beethoveniana, dove si confrontano storia, crisi e rinascita. Prima del concerto, un’introduzione all’ascolto ha preparato il pubblico alla lettura delle partiture e al dialogo con il paesaggio, elemento integrante dell’esperienza sonora.
Esecuzione e ricezione del pubblico
La direzione di Daniele Gatti è stata apprezzata per la precisione esecutiva, la cura dei dettagli dinamici e la profondità timbrica ottenuta dall’orchestra. L’esecuzione della Eroica ha messo in evidenza l’equilibrio tra momenti introspettivi e passaggi di grande impatto corale, ricevendo un’accoglienza calorosa dal pubblico in platea che ha tributato lunghi applausi al termine del programma.
Programmazione, partner e accoglienza
Il festival conferma una linea che alterna repertorio sinfonico, teatro musicale e progetti contemporanei, con ospiti internazionali e produzioni pensate per il contesto locale. Alla realizzazione collaborano soggetti pubblici e privati, con il supporto per il palco e l’ospitalità offerta dagli hotel della zona e da realtà vinicole locali, elementi che sottolineano il legame tra musicapaesaggio e accoglienza turistica.
Il calendario presenta appuntamenti che guardano sia al patrimonio musicale europeo — con riferimenti a Wagner e Beethoven — sia a iniziative trasversali: dalla musica barocca alle proposte contemporanee, dalle grandi orchestre ai progetti site specific che coinvolgono più ensemble in piazza. L’inaugurazione ha
La giornata inaugurale del festival si presenta così come esempio di sinergia tra arti visive e musica, con una direzione artistica che privilegia il dialogo tra epoche e linguaggi e con una produzione attenta ai dettagli organizzativi necessari per un evento di alta qualità culturale.



