Nei cristallini mari della Toscana, tra Porto Santo Stefano e Porto Ercole, è nato un progetto che unisce arte contemporanea e tutela ambientale: il Parco sottomarino dell’Argentario. Questo innovativo museo sommerso, promosso dal Comune di Monte Argentario, l’Associazione Casa dei Pesci ETS e l’Accademia Mare Ambiente, trasforma le sculture in marmo in habitat per la fauna marina e barriere contro la pesca illegale.
Il progetto, coordinato da Luigi Scotto, vede la partecipazione di sette artisti internazionali che hanno realizzato cinque sculture monumentali in marmo provenienti dalla Cava Michelangelo di Carrara. Le opere, esposte temporaneamente a terra, sono state immerse nei fondali marini all’inizio di luglio 2026, tra i dieci e i venti metri di profondità.
Le opere d’arte selezionate
Le sculture, realizzate da artisti di fama internazionale, sono state selezionate per il loro valore artistico e la loro capacità di integrarsi con l’ambiente marino. Tra le opere più significative troviamo:
- La Poltrona – Echinos di Corrado Levi, Andrea Marini Leandri e Francesca Bonanni: un salotto sommerso che invita alla contemplazione.
- Il suono del mare di Anna Torre: un’opera che cattura l’essenza del mare attraverso il suono.
- Impescabile di Abdulkadir Hocaoglu: una scultura che simboleggia la lotta contro la pesca illegale.
- L’Elmo di Nikolas Maniatakos: un’opera che richiama la storia e la cultura marina.
- Con tatto di Wimar Van Ommen: una mano monumentale che sfiora la Posidonia oceanica, simbolo della biodiversità marina.
Un progetto di rigenerazione ambientale
Il Parco sottomarino dell’Argentario non è solo un museo d’arte, ma anche un progetto di rigenerazione ambientale. Le sculture, infatti, non solo proteggono i fondali dalla pesca a strascico illegale, ma favoriscono anche la ricrescita della Posidonia oceanica una pianta fondamentale per la salute del mare.
Accanto alle opere d’arte sono stati posizionati moduli bio-attrattivi stampati in 3D, barriere artificiali e reef traforati, capaci di ospitare la fauna marina e favorire il ripopolamento ittico. L’obiettivo è creare un vero e proprio giardino sottomarino, dove arte e natura possano convivere contribuendo alla rinascita della biodiversità.
Come visitare il museo sommerso
Per ammirare le sculture del Parco sottomarino dell’Argentario, è possibile organizzare immersioni guidate con i centri diving autorizzati della zona. In alcune aree, nelle giornate di mare calmo, è possibile intravedere parte delle installazioni anche restando in superficie con lo snorkeling.
Il museo sommerso si trova nelle acque del promontorio dell’Argentario, in provincia di Grosseto, non lontano dall’Isola Rossa. Le opere sono state posate sul fondale a partire dai primi di luglio 2026, tra i dieci e i venti metri di profondità.
Questo progetto rappresenta un’importante evoluzione del lavoro svolto negli ultimi anni da Casa dei Pesci, un’associazione fondata dal pescatore maremmano Paolo Fanciulli per contrastare la pesca a strascico illegale e proteggere i fondali. Con il nuovo Parco dell’Argentario, questa esperienza si amplia, estendendo l’azione di tutela a un nuovo tratto di costa caratterizzato dall’alternanza di fondali sabbiosi e praterie di Posidonia.


