Nel cuore del deserto orientale egiziano, tra il Nilo e il Mar Rosso, un team di ricercatori ha fatto una scoperta che sta rivoluzionando la nostra comprensione dell’evoluzione marina. I fossili rinvenuti nel sito di Qreiya 3, datati 62,2 milioni di anni fa, mostrano che i pesci con caratteristiche moderne erano già presenti molto prima di quanto si pensasse.
Questa scoperta, guidata dal Centro di Paleontologia dei Vertebrati dell’Università di Mansoura, ha portato alla luce centinaia di fossili completi di pesci marini, tra cui oltre 20 specie precedentemente sconosciute. Il sito, uno dei pochi giacimenti fossiliferi di tipo Lagerstätte al mondo, offre un’eccezionale conservazione di organismi antichi, permettendo agli scienziati di documentare una comunità ittica diversificata.
I pesci moderni nel Paleocene
I fossili rinvenuti a Qreiya 3 appartengono principalmente al gruppo dei Percomorfiuno dei gruppi più importanti di pesci ossei che attualmente dominano gli oceani del mondo. Tra le specie identificate ci sono antichi parenti di tonnisgombricarangidipesci luna e pesci ago.
Questa scoperta suggerisce che gli oceani si sono riorganizzati molto più rapidamente di quanto si pensasse dopo l’estinzione di massa che ha segnato la fine del periodo Cretaceo. I ricercatori hanno notato l’assenza di molti antichi pesci predatori, confermando che la loro scomparsa non è solo un effetto di un registro fossile incompleto, ma una conseguenza reale della crisi biologica avvenuta 66 milioni di anni fa.
Un ambiente marino tropicale
Il sito di Qreiya 3 si trovava in un ambiente marino tropicale e relativamente profondo, stimato tra 150 e 250 metri, con condizioni di basso ossigeno sul fondo che hanno probabilmente favorito la conservazione degli scheletri. Questo contesto geografico è prezioso per comprendere come gli ecosistemi marini si siano ripresi dopo l’impatto dell’asteroide che ha causato l’estinzione dei dinosauri.
Le scoperte nel deserto orientale egiziano offrono una nuova prospettiva sull’evoluzione dei pesci moderni, mostrando che la loro storia comincia molto prima di quanto il registro fossile tornasse abbondante. Questo sito, con la sua eccezionale conservazione, rappresenta una finestra unica sul passato degli oceani e sulle dinamiche che hanno portato alla formazione delle comunità marine moderne.
