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26 Settembre 2026

Sparizione di trenta gatti a Sedico e condanna a Roma

Misteriose sparizioni di gatti a Sedico e la condanna di una responsabile a Roma: i dettagli di due casi che hanno sconvolto i felini.

Sparizione di trenta gatti a Sedico e condanna a Roma

Negli ultimi mesi la provincia di Belluno è stata al centro di un inquietante fenomeno: più di venti gatti sono scomparsi da Sedico, un piccolo comune di montagna. Parallelamente, nella capitale è arrivata a termine una lunga inchiesta che ha portato a una condanna fermamente discussa per il maltrattamento di tre felini. Entrambi i fatti hanno suscitato forte preoccupazione tra i cittadini e hanno richiesto l’intervento di associazioni animaliste e delle autorità giudiziarie.

Le sparizioni a Sedico: trenta gatti svaniti nel nulla

Secondo le rilevazioni effettuate dalla sezione locale di AIDAA – Associazione italiana difesa animali e ambiente – sono stati confermati almeno ventidue casi di gatti scomparsi, con testimoni che ipotizzano un totale compreso tra venticinque e trenta esemplari. I residenti hanno segnalato la comparsa di carcasse lungo le strade del paese, alcune delle quali mostrano segni di lacerazione che non sembrano riconducibili a una predazione naturale.

Indagini e ipotesi sull’origine dei decessi

L’associazione ha inviato alla Procura di Belluno foto, relazioni e campioni di tessuto animale raccolti sul territorio. Tra le ipotesi avanzate figurano la possibile presenza di lupi nelle zone più isolate, ma anche la teoria di un intervento umano fino a ipotizzare un eventuale serial killer di animali. A seguito della presentazione dell’esposto, le sparizioni si sono improvvisamente fermate, elemento che il presidente di AIDAA, Lorenzo Croce, ha indicato come un dato da approfondire.

Reazioni della popolazione e richieste di sicurezza

I proprietari di gatti di Sedico hanno cominciato a tenere i loro animali dentro casa, temendo ulteriori aggressioni. Le autorità comunali hanno promesso di intensificare i controlli sul territorio e di valutare l’attivazione di misure di protezione, ma al momento non esistono ancora provvedimenti concreti. La comunità resta in attesa di risultati ufficiali che possano spiegare le misteriose scomparse.

Il caso di Via Lavinio a Roma: condanna per maltrattamento felino

Nel quartiere San Giovanni, a cinque mesi di distanza, la Corte di Roma ha emesso una sentenza di cinque mesi di reclusione nei confronti di Norma Autiero, accusata di aver inflitto gravi sofferenze a tre gatti ritrovati nel giugno 2019 in condizioni di estrema denutrizione. Il provvedimento è il culmine di un procedimento avviato dopo un sopralluogo che ha rivelato una situazione igienico-sanitaria precaria, con accumuli di rifiuti e presenza di numerosi animali domestici in cattive condizioni.

Il percorso giudiziario e le misure amministrative

Le autorità comunali avevano già adottato provvedimenti nel 2021: l’allora sindaca Virginia Raggi aveva emanato un’ordinanza che vietava a Autiero di detenere animali nell’appartamento, prevedendo controlli periodici da parte della polizia locale e dei servizi sociali del VII Municipio. Successivamente, il nuovo sindaco Roberto Gualtieri ha disposto lo sgombero forzato dell’immobile e la pulizia dei locali, in risposta alle continue denunce dei residenti.

Reazioni delle associazioni animaliste

L’organizzazione LNDC Animal Protection ha seguito la vicenda per anni, segnalando non solo i tre gatti sequestrati, ma anche casi di mummificazione e tentativi di fuga da parte di altri animali trovati nella cosiddetta “casa degli orrori”. Il legale Michele Pezone ha sottolineato che, sebbene la condanna rappresenti un passo importante, la pena inflitta è ritenuta troppo lieve rispetto alla gravità dei fatti. La presidente Piera Rosati ha ribadito la necessità di una sanzione più incisiva per dissuadere simili abusi.

Entrambi i casi illustrano una crescente sensibilità della società italiana verso il benessere degli animali e l’urgenza di strumenti più efficaci per prevenirne le violenze. Mentre a Sedico il mistero rimane aperto e le indagini sono ancora in corso, a Roma la sentenza segna una conclusione giudiziaria, ma non la fine della discussione su come tutelare al meglio i felini in situazioni di vulnerabilità.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.