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25 Settembre 2026

Sparizione di trenta gatti a Sedico: AIDA lancia allarme

Un mistero felino scuote Sedico: gatti scomparsi, carcasse trovate e l’ombra di un possibile assassino umano.

Sparizione di trenta gatti a Sedico: AIDA lancia allarme

Negli ultimi mesi il tranquillo comune di Sedico situato ai piedi delle Dolomiti, è stato teatro di una serie di fatti inquietanti: circa trenta gatti domestici sono scomparsi senza lasciare traccia. Le autorità locali hanno iniziato a trovare resti macellati disseminati lungo le strade, alimentando il timore di una violenza sistematica contro gli animali domestici.

Le segnalazioni provengono da numerosi residenti che, testimoniate in foto e video, hanno mostrato carcasse con evidenti segni di taglio. Di fronte a questi reperti, l’AIDA (Associazione italiana difesa animali e ambiente) ha deciso di intervenire, raccogliendo le testimonianze e inoltrando un formale esposto alla Procura di Belluno per chiedere chiarimenti e azioni tempestive.

Le sparizioni e i reperti sul territorio di Sedico

Fino ad oggi sono stati confermati ventidue casi di gatti scomparsi ma le stime degli abitanti suggeriscono che il numero reale possa aggirarsi tra i venticinque e i trenta esemplari. I resti individuati presentano segni di una possibile macellazione: tagli netti, parti dissodate e, in alcuni casi, addirittura residui di sangue ancora visibili. Tali elementi hanno spinto l’AIDA a raccogliere prove fotografiche e a metterle a disposizione della Procura, affinché venga avviata un’indagine approfondita.

Il ruolo dell’esposto presentato alla Procura

L’associazione ha formulato l’esposto il 14 settembre, allegando tutta la documentazione fotografica e le testimonianze dei proprietari. Il documento, firmato dal presidente Lorenzo Croce e dalla responsabile provinciale Anna Carla Sanvido, sollecita le autorità a non limitarsi a spiegazioni semplicistiche, ma a considerare ogni possibile pista, includendo sia fattori naturali sia azioni umane intenzionali.

Ipotesi in campo: lupi, predatori selvatici o mano dell’uomo

Una delle prime ipotesi avanzate è la presenza dei lupi nella zona. Fototrappole installate negli ultimi mesi hanno confermato la comparsa di alcuni esemplari, rendendo plausibile un possibile attacco. Tuttavia, l’AIDA mette in dubbio questa spiegazione perché i gatti vittime sono prevalentemente animali domestici, abituati al contatto con le persone, mentre le colonie di felini liberi, più vulnerabili, rimangono intatte.

Un’alternativa più inquietante è la possibilità di un “killer umano”. I segni di macellazione osservati sugli esemplari non sono tipici di un predatore selvatico, e la precisione dei tagli suggerisce l’intervento di una mano esperta. L’associazione ha evidenziato che, da quando è stato notificato l’esposto, le sparizioni si sono improvvisamente fermate, un fenomeno che potrebbe indicare la paura di possibili conseguenze legali da parte del responsabile.

Altre teorie e considerazioni

Alcuni abitanti hanno ipotizzato una possibile caccia alimentare o rituale, citando la comparsa di una cucciolata di gatti nelle vicinanze. Tuttavia, senza indagini più approfondite, nessuna di queste ipotesi può essere confermata come causa unica. La diversità dei segni e la localizzazione dei resti hanno spinto le forze dell’ordine a trattare il caso come un possibile reato contro gli animali, piuttosto che come un semplice episodio di predazione naturale.

Nel frattempo, l’AIDA ha emesso un avviso urgente a tutti i proprietari di felini residenti nel comune: è consigliabile tenere i propri animali in casa, soprattutto durante le ore notturne, finché le indagini non avranno chiarito l’origine degli eventi. L’ente sottolinea l’importanza di segnalare immediatamente qualsiasi avvistamento sospetto o nuovo ritrovamento, per consentire alle autorità di raccogliere ulteriori prove.

Le autorità locali, dal canto loro, hanno avviato controlli sul territorio e hanno intensificato la presenza delle forze dell’ordine, affinché possano intervenire rapidamente in caso di nuovi episodi. Nel frattempo, la comunità di Sedico resta all’erta, sperando che le indagini portino presto alla luce il responsabile di questi atti, sia esso un animale selvatico o un individuo con intenti criminosi.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.