Nel piccolo comune di Sedico gli abitanti vivono un vero incubo: più di venti felini domestici sono spariti nel corso di poche settimane, senza alcuna traccia. Le segnalazioni, che superano le trenta, provengono da famiglie che hanno visto i propri animali scomparire improvvisamente, spesso mentre erano ancora al chiuso. L’evento ha rapidamente trasformato una preoccupazione locale in un clamore di portata nazionale, attirando l’attenzione di media televisivi e di diverse realtà istituzionali.
Le scomparse e le prime constatazioni sul territorio
Le autorità hanno registrato 21 casi confermati ma il numero complessivo di denuncianti supera i trenta, segnalando una diffusione più ampia di quanto inizialmente ritenuto. I gatti colpiti erano animali domestici, abituati alla vita familiare e con una forte confidenza verso le persone, il che rende la scomparsa particolarmente inspiegabile. Le sparizioni si sono verificate in varie zone di Sedico e nei comuni limitrofi, sollevando dubbi sulla sola presenza di predatori selvatici.
Segnalazioni dei residenti e risposta dei media
Il primo allarme è nato su Facebook grazie a Arianna Caccaro che ha condiviso un messaggio chiedendo l’aiuto della comunità. In pochi minuti il post è diventato virale, generando discussioni su gruppi locali e attirando l’interesse di emittenti televisive nazionali. Il clamore online ha spinto i residenti a creare un gruppo WhatsApp per coordinare la redazione di una lettera formale indirizzata a diverse autorità, tra cui la Polizia Provinciale di Belluno, la Guardia Forestale e l’Ordine dei Veterinari.
Intervento dell’associazione AIDAA e l’esposto alla Procura
L’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (AIDAA) ha risposto rapidamente. Il presidente Lorenzo Croce ha firmato un esposto alla Procura di Belluno allegando la documentazione raccolta nelle settimane precedenti. Il documento chiede un’indagine a tutto campo, evidenziando l’insufficienza delle spiegazioni basate esclusivamente sulla presenza del lupo nella zona. AIDAA sottolinea che le sparizioni riguardano quasi esclusivamente animali domestici, mentre le colonie feline libere sembrano non aver subito lo stesso destino.
Ipotesi investigative: lupo, avvelenamento, macellazione rituale
Nel comunicato, Croce ammette di non avere elementi concreti, ma non esclude alcuna ipotesi. Le possibilità includono: un serial killer che pratica avvelenamenti collettivi, una macellazione rituale con successiva distribuzione della carne, oppure semplici avvelenamenti accidentali. Si è anche ipotizzato che i gatti possano essere stati vittime di una rete di maltrattamento, con la speranza che questi filmati finiscano su internet. L’associazione ha chiesto che le indagini non si limitino a incolpare il lupo, ma esplorino anche piste criminali più complesse.
Indagini delle forze dell’ordine e prossimo passo
Le autorità locali hanno avviato controlli sul territorio, coinvolgendo la Polizia provinciale, la Guardia forestale e i veterinari di Belluno. Sono state richieste perquisizioni e raccolta di eventuali tracce di avvelenamento o segni di violenza. La Procura di Belluno ha accolto l’esposto, promettendo un’indagine approfondita che consideri tutte le ipotesi, dalla predazione naturale alle attività criminali organizzate. Nel frattempo, i proprietari di gatti sono invitati a tenere i propri animali al sicuro, limitando le uscite all’aperto e monitorando attentamente eventuali segnali di pericolo.



