Le vacanze estive sono il momento perfetto per partire con tutta la famiglia, compresi i nostri amici a quattro zampe. Il fenomeno del pet travel è in costante crescita, con sempre più persone che scelgono di includere i propri animali domestici nei propri itinerari. Se i cani sono da tempo protagonisti di questo trend, anche i gatti stanno conquistando il loro spazio, con un aumento esponenziale delle ricerche legate ai viaggi con i felini.
Secondo recenti studi, il numero di persone che viaggia con il proprio gatto è aumentato del 650% a livello globale. Questo dato riflette un cambiamento significativo nelle abitudini di viaggio, dove gli animali domestici non sono più considerati passeggeri opzionali, ma membri a tutti gli effetti della famiglia. L’Italia si posiziona all’ottavo posto nella top 10 mondiale dei trasferimenti internazionali di animali domestici, un risultato che testimonia l’attenzione crescente verso il benessere degli animali anche durante gli spostamenti.
Preparazione e abituazione al trasportino
Uno degli aspetti fondamentali per un viaggio sereno con il gatto è l’abituazione al trasportino. Questo strumento è essenziale per la sicurezza del felino e non dovrebbe essere introdotto solo il giorno della partenza. Lasciare il trasportino aperto in casa, con dentro una coperta o un gioco familiare, per due o tre settimane prima della partenza aiuta il gatto ad associarlo a uno spazio sicuro invece che a un evento traumatico.
Un altro consiglio utile è evitare pasti abbondanti nelle ore precedenti la partenza. Un pasto leggero, o un digiuno di 3-4 ore prima del viaggio, riduce il rischio di nausea e vomito dovuto al movimento. L’acqua, invece, va sempre lasciata disponibile fino all’ultimo.
Feromoni calmanti e oggetti familiari
Per ridurre lo stress durante il viaggio, possono essere utilizzati feromoni calmanti. Uno spray a base di feromoni felini sintetici, applicato nel trasportino circa 15 minuti prima di far entrare il gatto, può aiutare a contenere l’ansia da spostamento, soprattutto sui viaggi più lunghi. Per i gatti più difficili, tale spray può essere vaporizzato anche in casa nei giorni prima della partenza.
Portare con sé lettiera, tappetino assorbente e oggetti familiari è un altro accorgimento importante. Una mini-lettiera da viaggio, un tappetino assorbente e un oggetto con l’odore di casa aiutano il gatto a ritrovare punti di riferimento anche lontano dal proprio ambiente, riducendo il disagio nei tragitti più lunghi.
Sicurezza durante il viaggio
Durante il viaggio, è fondamentale evitare che il gatto esca dal trasportino in ambienti non sicuri, come aree di servizio o parcheggi, dove il rischio di fuga è alto. Se è necessario aprire il trasportino, meglio farlo in un ambiente chiuso e sicuro, con il gatto già abituato a pettorina e guinzaglio.
La sicurezza in auto è altrettanto importante. Il gatto non deve mai viaggiare libero nell’abitacolo, ma essere assicurato con sistemi omologati come cinture o reti divisorie. Inoltre, non deve mai essere lasciato da solo in auto, nemmeno per pochi minuti, a causa del rischio di colpo di calore.
Prima della partenza, è necessario verificare la documentazione sanitaria, inclusi microchip, libretto, passaporto europeo e vaccinazioni aggiornate. Un kit di viaggio con acqua, ciotola, guinzaglio e materiali di emergenza aiuta a gestire eventuali imprevisti.
L’ospitalità pet-friendly
La crescita del turismo con animali al seguito ha avuto un impatto diretto sul settore dell’ospitalità, chiamato a rispondere a esigenze nuove e sempre più diffuse. Secondo i dati, circa il 75% degli hotel, dalle strutture economiche ai resort di fascia alta, ha adottato politiche pet-friendly.
L’automobile resta la soluzione più utilizzata per viaggiare con il gatto, indicata dal 64% dei proprietari, grazie alla maggiore flessibilità che consente nella gestione delle soste e dei tempi di viaggio, oltre alla possibilità di mantenere un ambiente più familiare per l’animale.
Il forte legame con i propri pet, in alcuni casi, porta anche a comportamenti estremi: ad esempio, il 10% dei viaggiatori avrebbe almeno una volta nascosto il proprio cane per aggirare i divieti di alcune strutture, mentre il 3% avrebbe tentato di camuffarlo da neonato per superare i controlli e consentirne l’imbarco su un aereo.
Viaggiare con un animale domestico significa conciliare diritti e responsabilità. Con una buona pianificazione e il rispetto delle regole, è possibile organizzare una vacanza serena per tutti.



