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22 Luglio 2026

Incendi in Calabria: la scoperta agghiacciante dei gatti usati come inneschi

In Calabria, durante gli incendi degli ultimi giorni, sono stati trovati gatti con stracci infiammabili legati alla coda, usati come inneschi per appiccare il fuoco.

Incendi in Calabria: la scoperta agghiacciante dei gatti usati come inneschi

La Calabria sta vivendo giorni di terrore a causa di una serie di incendi dolosi che hanno devastato vaste aree della regione. Tra le scoperte più agghiaccianti, quella di gatti usati come inneschi viventi per appiccare il fuoco. Una pratica crudele che ha scatenato l’indignazione generale e la condanna unanime delle autorità.

Gli incendi, che hanno richiesto oltre 200 interventi dei Vigili del Fuoco in soli tre giorni, hanno messo in luce una realtà inquietante. Non si tratta di semplici roghi accidentali, ma di atti dolosi e premeditati, alcuni dei quali con modalità particolarmente efferate.

La scoperta agghiacciante dei gatti usati come inneschi

Il dirigente del dipartimento della Protezione Civile regionale della Calabria, Domenico Costarella, ha raccontato in un video pubblicato sui social dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, le scoperte fatte durante gli interventi. Tra queste, la più sconvolgente riguarda l’uso di gatti come inneschi per gli incendi.

“Abbiamo trovato delle scene incredibili, addirittura gatti a cui era stato legato alla coda uno straccio con del liquido infiammabile. I gatti venivano lanciati nei campi, correvano e propagavano incendi”, ha dichiarato Costarella. Una pratica che definisce “non solo dolosa, ma direi criminale”.

Oltre ai gatti, sono stati trovati anche altri inneschi ritardati, come candele con stracci imbevuti di liquido infiammabile e bottiglie di vetro con stoppini. Questi dispositivi, una volta accesi, provocano piccole scintille che si propagano rapidamente nella vegetazione secca, innescando incendi di vaste proporzioni.

La risposta delle autorità e degli animalisti

Di fronte a questa situazione, le autorità e le associazioni animaliste hanno deciso di agire. L’Associazione italiana difesa animali ed ambiente (Aidaa) ha annunciato la presentazione di denunce in tutte le procure calabresi nei prossimi giorni. Inoltre, ha messo una taglia di 1.000 euro per chi fornirà informazioni utili a identificare e condannare i responsabili di questi atti efferati.

“Mettiamo al contempo una taglia di 1.000 euro che sarà pagata a chi con la sua denuncia, rilasciata nei termini di legge alle forze dell’ordine, permetterà di individuare e far condannare in via definitiva il piromane o i piromani che fanno uso di gatti o altri animali”, ha dichiarato l’Aidaa.

La situazione critica in Calabria

La situazione in Calabria rimane critica. Gli incendi hanno interessato tutte le province della regione, con interventi di particolare rilevanza nel Parco nazionale del Pollino, a Squillace Lido, Sant’Eufemia di Lamezia Terme, Cassano allo Ionio e Acri. In questi luoghi, le fiamme hanno minacciato abitazioni, attività produttive, strutture ricettive e aree boscate, richiedendo un importante dispiegamento di uomini e mezzi.

“La situazione resta ancora critica. Siamo ancora e di nuovo in guerra”, ha dichiarato il sindaco di Cassano all’Ionio, Gianpaolo Iacobini. Il territorio comunale è interessato da un vasto incendio divampato in contrada San Nicola, alle porte del quartiere di Lauropoli.

Di fronte a questa situazione, è fondamentale un cambiamento culturale. Come ha sottolineato Costarella, “sono cose disumane. Purtroppo il peggior nemico dell’uomo è l’uomo”.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.