Nel cuore della politica britannica, dove i governi cambiano con una frequenza impressionante, c’è un personaggio che resiste al tempo: Larry the Cat il gatto ufficiale di Downing Street. Con i suoi 19 anni e un contratto di locazione a tempo indeterminato, Larry ha visto passare sette primi ministri, dall’arrivo di David Cameron nel 2011 all’insediamento più recente di Andy Burnham.
La sua presenza costante ha reso Larry un simbolo di stabilità in un periodo di grande turbolenza politica. Mentre i leader si susseguono, il gatto continua a svolgere il suo ruolo di Chief Mouser to the Cabinet Office il cacciatore ufficiale di topi del governo britannico.
Un ruolo unico nella storia britannica
Larry è arrivato a Downing Street nel 2011, adottato dal rifugio Battersea Dogs and Cats Home. Inizialmente destinato a essere un animale da compagnia per i figli di David Cameron, il suo talento nella caccia ai roditori lo ha reso indispensabile per il governo. Da allora, ha trascorso circa quindici anni al centro della vita pubblica britannica, diventando una vera e propria celebrità.
Il suo incarico non dipende dal primo ministro in carica, ma è un ruolo ufficiale del governo. Le sue spese non sono sostenute dai contribuenti, e il suo benessere è garantito dai dipendenti permanenti di Downing Street. Il profilo ufficiale del governo britannico descrive i suoi compiti con ironia: accogliere gli ospiti, ispezionare le difese di sicurezza e testare la qualità dei mobili antichi per i sonnellini.
Incontri con leader mondiali e rivalità con altri animali
Larry ha avuto l’opportunità di incontrare alcuni dei leader più importanti del mondo. Secondo quanto raccontato da David Cameron, il gatto non è molto amante degli uomini, ma ha instaurato un rapporto particolare con Barack Obama. È apparso anche nelle immagini ufficiali di incontri internazionali, come quella che ritrae Theresa May con Donald Trump, dove Larry osserva la scena appostato su un davanzale.
Nel corso degli anni, Larry ha avuto rapporti burrascosi con altri animali di Downing Street. Tra i suoi rivali più celebri c’è stato Palmerston, il gatto del Foreign Office, con cui ha avuto numerosi combattimenti. Ha avuto anche scambi accesi con Nova, il cucciolo di Labrador della famiglia Sunak, e ha convissuto pacificamente con Freya, la gatta dell’ex cancelliere George Osborne.
Una presenza costante nella vita politica britannica
Larry ha visto passare sei primi ministri: David Cameron, Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak e Keir Starmer. Ora, con l’arrivo di Andy Burnham, è il settimo capo di governo che accoglie. La sua presenza costante ha reso Larry un simbolo di stabilità in un periodo di grande turbolenza politica.
Il profilo social non ufficiale dedicato al gatto ha pubblicato un messaggio rivolto al nuovo inquilino di Downing Street: «A Larry piace la colazione alle 9, il brunch alle 10,30 e il pranzo a mezzogiorno, con un sacco di spuntini nel mezzo. Il resto del lavoro è una passeggiata». Questo messaggio riflette l’ironia e l’affetto che circondano il gatto più famoso del Regno Unito.
