Nel capoluogo friulano la presenza canina è ormai parte integrante del tessuto urbano. Secondo i dati comunali, nella città sono registrati circa ventimila cani il che equivale a un animale ogni dieci residenti. Questa densità, però, ha un rovescio: le strade e i sentieri sono costantemente solcati da sacchetti di deiezioni canine non raccolte, creando disagio per pedoni, ciclisti e gestori della pulizia pubblica.
Il comandante della Polizia Locale, Walter Milocchi, ha sottolineato durante la presentazione del bilancio che il fenomeno è più evidente nelle zone più abitate, dove la mancanza di spazi verdi rende più difficile individuare aree di raccolta adeguate. Nonostante un leggero miglioramento rispetto a qualche anno fa, i rifiuti rimangono un elemento di degrado visibile, soprattutto a partire dal centro storico e nei quartieri limitrofi.
Deiezioni canine: dati, impatto e polemiche
Le segnalazioni di sacchetti abbandonati lungo i percorsi pedonali sono aumentate del 15% nell’ultimo anno. Il comportamento di alcuni proprietari – che raccolgono le feci per poi lasciarle in luoghi privi di cestini – è stato identificato come una delle cause principali. Nei boschi dell’altopiano carsico, che occupa circa la metà del territorio comunale, la situazione si aggravia: i sentieri sono costellati di rifiuti, e la presenza di cani liberi genera timori tra i runner e i famiglie.
Rischi per la sicurezza nei boschi
Milocchi ha riferito di più volte in cui cani di grosse dimensioni, lasciati senza guinzaglio, hanno intimorito escursionisti e corredoni. L’assenza di testimoni rende difficile attribuire la responsabilità, ma le lamentele dei cittadini stanno spingendo le autorità a valutare interventi più incisivi, tra cui l’installazione di punti di raccolta e un aumento delle patrolling dog-friendly.
Incremento degli incidenti con fauna selvatica
Dal 1° gennaio al 24 settembre 2026, la Polizia Locale ha registrato 13 sinistri con animali selvatici, prevalentemente caprioli e cinghiali. Questo numero supera di oltre il doppio i casi dei due anni precedenti (cinque nel 2024 e sei nel 2025). Le aree più colpite sono viale al Cacciatore, via Marchesetti e le arterie adiacenti al Boschetto, dove il traffico è intenso e la presenza di fauna urbana è più frequente.
Le sanzioni per chi non presta soccorso a un animale coinvolto in un incidente variano da 421 a 1.691 euro per il responsabile, mentre per chi osserva l’incidente senza intervenire le multe oscillano tra 85 e 337 euro. Le autorità hanno rimarcato l’importanza di fermarsi in sicurezza, accendere le quattro frecce, posizionare il triangolo e contattare il 112 o il numero operativo della Polizia Locale (040.366.111).
Campagne di sensibilizzazione e normativa vigente
Parallelamente alle misure di contrasto, il Comune di Bientina ha lanciato la campagna “Chi raccoglie semina civiltà”, con l’obiettivo di educare i proprietari di cani al rispetto del decoro urbano. Lo slogan, diffuso su cartelli per i marciapiedi e le aree verdi, richiama l’importanza di un “gesto semplice” per mantenere le città più vivibili. A Trieste, la normativa locale prevede multe da 200 euro per la mancata raccolta delle deiezioni, 100 euro per urinazioni su arredi pubblici e 50 euro per la mancata museruola nei luoghi pubblici.
Il quadro complessivo indica che, nonostante l’aumento di coscienza civica, la gestione dei cani in contesto urbano richiede un impegno congiunto tra amministrazione, forze dell’ordine e cittadini. Solo attraverso sanzioni efficaci, infrastrutture di raccolta adeguate e campagne di informazione si potrà limitare l’incidenza di rifiuti e incidenti, garantendo una convivenza più armoniosa tra persone, animali domestici e fauna selvatica.



