Il piccolo centro lodigiano di Codogno è stato trasformato per cinque giorni nella vera e propria capitale internazionale del soccorso cinofilo. Dal 11 al 16 ottobre 2026, la città ha ospitato il Campionato mondiale IRO per cani da soccorso riunendo 119 squadre provenienti da 25 nazioni diverse. L’evento ha attirato giudici, tecnici specializzati e centinaia di spettatori, tutti curiosi di assistere alle prestazioni di unità cinofile addestrate a intervenire in situazioni di emergenza come terremoti, crolli o allagamenti.
L’inaugurazione: una parata di bandiere e promesse di solidarietà
Alle 16:30 di venerdì 11 ottobre, la piazza Cairoli è diventata il palcoscenico di una sfilata colorata. Delegazioni provenienti da Europa, Stati Uniti, Sud America e Asia hanno marciato con le proprie bandiere, accompagnate dal suono del Corpo bandistico Orsomando di Casalpusterlengo. Il corteo ha incluso anche i volontari della cooperativa Amicizia di Codogno, che hanno portato cartelli con il nome delle nazioni, sottolineando l’inclusività dell’evento. Il sindaco Francesco Passerini, presente fin dalle prime ore, ha ricordato al pubblico che i cani da soccorso sono gli angeli custodi a quattro zampe che spesso salvano vite in contesti di catastrofe.
Le prove di gara: simulazioni di emergenza in tutta la provincia
Le competizioni si sono sviluppate su più sedi, ognuna progettata per ricreare scenari realistici. Il campo macerie di via Pietro Nenni, una delle strutture più grandi d’Italia per la complessità dei percorsi, ha ospitato la prova di ricerca in macerie dove binomi uomo-cane hanno dovuto individuare e localizzare soggetti nascosti tra detriti ad alta densità, simulando gli effetti di un terremoto. In totale, 35 unità hanno partecipato a questa disciplina, dimostrando precisione e rapidità di risposta.
Obbedienza e coordinazione: la prova allo stadio Acerbi
Nel contesto più controllato dello stadio comunale Acerbi situato in viale Resistenza, le squadre si sono sfidate in prove di obbedienza. Qui sono stati valutati il controllo dell’animale, la capacità di eseguire comandi complessi e la sinergia con il conduttore. L’esercizio è stato indicatore fondamentale della preparazione operativa, poiché la capacità di un cane di mantenere la calma e di rispondere rapidamente ai comandi è cruciale durante le reali operazioni di soccorso.
Specialità su pista, superficie e acqua
Altre discipline, di natura più tecnica, si sono svolte a porte chiuse per motivi logistici e di sicurezza. Queste includono la ricerca in pista la ricerca in superficie e la ricerca in acqua diffuse tra il Lodigiano e la zona bergamasca. Ogni prova ha richiesto specifiche abilità: velocità di spostamento, capacità di rilevare tracce odorose su terreni variabili o di operare in ambienti acquatici, dimostrando l’adattabilità dei cani a differenti tipologie di emergenza.
Organizzazione, sponsor e impatto territoriale
L’intera manifestazione è stata promossa dall’Associazione culturale cinofila K9T insieme al Nucleo cinofilo da soccorso di Fidenza con il Comune di Codogno come ente ospitante. La Protezione Civile ha fornito supporto logistico e controlli veterinari, mentre BCC Centropadana ha partecipato come sponsor, evidenziando l’importanza della responsabilità sociale verso le attività di salvataggio. Un campo base è stato allestito accanto allo stadio Molinari per accogliere le delegazioni, garantendo alloggio e spazi di preparazione. L’evento si concluderà venerdì 16 ottobre con la cerimonia di premiazione, dove verranno riconosciuti i binomi più performanti, ma soprattutto sarà celebrato il valore umano-animale che rende possibile il soccorso in situazioni critiche.



