Negli ultimi quaranta-giorni, la star televisiva Cristina Plevani ha condiviso su Instagram una serie di osservazioni preoccupanti su Super Nano il suo cane di tredici anni. Il mastino, un tempo energico, ha iniziato a camminare con la testa leggermente inclinata verso destra, un segnale che ha destato immediata apprensione. Oltre a questa postura anomala, la proprietaria ha riportato episodi ricorrenti di vocalizzazioni improvvise – urla e pianti senza apparente causa – che, pur essendo momentanei, hanno aumentato il livello di allarme.
Segnali di invecchiamento e possibili cause
Il cane anziano mostra spesso cambiamenti muscolari e neurologici legati all’età. Nel caso di Super Nano, la leggera flessione del capo a destra potrebbe indicare un disagio cervicale, una lieve perdita di equilibrio o, in alcuni casi, problemi di vista. Inoltre, l’episodio di pianto improvviso è stato descritto come un “urlare” che si manifesta senza stimolo evidente, fenomeno a volte associato a dolori articolari o a disturbi cognitivi tipici dei cani senior.
Consigli per la gestione quotidiana
Gli esperti suggeriscono di monitorare attentamente l’alimentazione, garantire passeggiate più brevi ma regolari e, soprattutto, di effettuare una visita veterinaria approfondita per escludere patologie come l’artrite, la displasia dell’anca o eventuali disturbi neurologici. L’uso di integratori a base di glucosamina e la terapia fisica possono alleviare il disagio, ma solo un professionista può prescrivere il percorso più adeguato.
Il clima italiano che dimentica primavera e autunno
Parallelamente alle preoccupazioni per il cane, l’Italia sta vivendo un fenomeno climatico senza precedenti: le stagioni intermedie sembrano svanire. Le temperature estive si prolungano ben oltre il solito periodo di agosto, con valori anomali che superano spesso i 30 °C anche a ottobre. Le previsioni indicano che, nei prossimi giorni, l’alta pressione che mantiene le condizioni di caldo estremo potrebbe indebolirsi, consentendo l’arrivo di aria più fredda proveniente dal Polo Artico a metà mese.
Conseguenze sulla vita quotidiana
Questa “estate prolungata” ha già influito su agricoltura, turismo e salute pubblica. Le temperature record aumentano il rischio di ondate di calore, mentre la mancanza di un’autentico periodo autunnale compromette la preparazione delle colture per l’inverno. Quando la brezza fredda arriverà, si prevede uno shock termico capace di portare neve sulle cime alpine e di far scendere le massime sotto i 20 °C nella maggior parte del territorio nazionale.
Entrambi i fenomeni, sebbene diversi, condividono un punto in comune: la necessità di monitorare attentamente i segnali, sia quelli fisiologici che ambientali, per intervenire tempestivamente.



