Il prossimo giovedì 1 ottobre le onde di Rai Radio 1 faranno spazio a una puntata speciale di Impronte interamente dedicata ai cani. Condotta da Claudia Conte, la trasmissione raccoglie testimonianze di fotografi, registi e atleti, mostrando quanto gli amici a quattro zampe siano capaci di entrare in ogni ambito della vita umana.
Nel cuore della programmazione troviamo un approccio poliedrico: dalla fotografia che cattura istanti di fiducia, allo sport che trasforma la corsa in avventura condivisa, fino al cinema che celebra il cane come attore principale. L’obiettivo è dimostrare, passo dopo passo, che il rapporto con il nostro cane è una fonte inesauribile di ispirazione e di emozioni.
Navid Tarazi: la fotografia che rende visibili i legami silenziosi
Il fotografo iraniano Navid Tarazi creatore del progetto DoggoDaily è il primo ospite della serata. Con più di 1,6 milioni di follower su Instagram e TikTok, Tarazi è diventato un punto di riferimento per chi vuole raccontare la connessione tra persone e animali. Durante l’intervista, condividerà l’origine della celebre frase “Posso fare una foto al tuo cane?” – una domanda che ha aperto la porta a innumerevoli incontri casuali, trasformandoli in ritratti di fiducia reciproca.
Il fotografò presenterà anche il suo libro omonimo, una raccolta di ritratti che documenta momenti di incontro tra sconosciuti e pulsioni emotive che nascono quando un cane si avvicina. Il libro è più di una galleria: è una testimonianza del potere della fotografia di fissare il legame invisibile ma tangibile tra uomo e animale.
Sancho Panza, il cane attore di Francesco Apolloni
Il regista e scrittore Francesco Apolloni porta in onda la sua esperienza di cinematografo che ha fatto di Sancho Panza, il suo cane, una vera star sul grande schermo. Apolloni racconta come il cane abbia partecipato a film e spettacoli, dimostrando che il cinema è in grado di valorizzare la personalità degli animali così come quella degli esseri umani.
Le sue parole illustrano il processo di preparazione di una scena in cui l’animale diventa co-protagonista, evidenziando le sfide tecniche e le gioie emotive di lavorare con un amico a quattro zampe sul set.
Cinzia Signoretti e il canicross: sport di resistenza e amicizia
Ex campionessa di pallamano della nazionale italiana, Cinzia Signoretti è oggi una delle figure di spicco della cinofilia europea. Capitano della squadra azzurra di canicross disciplina che unisce la corsa campestre alla presenza del cane, Signoretti descrive il valore della sinergia tra atleta e animale.
Il canicross, più di una semplice gara, è un test di fiducia reciproca: il cane deve mantenere il passo, reagire alle variazioni di terreno e sostenere l’atleta nei momenti di affaticamento. Signoretti spiega come questa pratica sia diventata un vero e proprio stile di vita per molti appassionati, promuovendo la salute fisica e il benessere emotivo di entrambe le parti.
Il valore emotivo dei cani nella cultura: poesie, citazioni e film di sopravvivenza
Oltre alla trasmissione radiofonica, il legame con il cane si manifesta anche attraverso la letteratura e il cinema. Quando un amico a quattro zampe muore, la perdita è spesso descritta come un “vuoto improvviso”. Le poesie per il cane morto offrono un modo per dare forma a questo dolore, trasformandolo in parole che rimangono impresse nella memoria.
Nel nostro approfondimento, troviamo una selezione di 40 frasi d’addio che, con semplicità, riescono a comunicare gratitudine, tristezza e speranza. Citazioni di autori classici come Giovanni Pascoli, Umberto Saba, Eugenio Montale e Trilussa mostrano come la tradizione poetica italiana abbia sempre tenuto vivo il ricordo dei nostri fedeli compagni.
Film in cui il cane è compagno di sopravvivenza
Il cinema, infine, ha prodotto una serie di pellicole in cui il cane non è solo un animale domestico ma un vero alleato di sopravvivenza. Titoli come “Heart of the Beast” mostrano cani che, accanto a protagonisti umani, affrontano situazioni estreme: ambienti ostili, catastrofi naturali o guerre. In questi contesti, la presenza dell’animale amplifica la tensione emotiva: il pubblico osserva il legame che si rafforza quando la vita di entrambi è in gioco.
Queste storie sottolineano una verità universale: il cane, con la sua lealtà innata, può diventare l’elemento decisivo per la vittoria o la perdita. Il messaggio di tali film si sposa perfettamente con quello di Impronte, che intende celebrare il ruolo cruciale dei cani nella nostra esistenza, sia nella quotidianità sia nei momenti più drammatici.



