Nel mese di ottobre i rifugi canini si trovano a fronteggiare una doppia realtà: da un lato la necessità di dare a otto cani una nuova dimora, dall’altro la crudele perdita di sette setter inglesi durante un viaggio verso la Lapponia. Tra speranza e tragedia, la vicenda dei cani italiani e brasiliani dimostra quanto il volontariato e la consapevolezza siano fondamentali per il benessere animale.
Otto cani in attesa di una famiglia a Olgiate Comasco
Il canile Amici per un Pelo gestito da un gruppo di volontarie, ospita otto cani pronti a trovare una casa calda per l’autunno. I nomi dei protagonisti sono Rosa, Lukas, Averna, Sole, Lillo, Emma, Olivia e Rayan. Tutti vengono curati, alimentati e socializzati all’interno della struttura, dove le volontarie organizzano passeggiate quotidiane per ridurre lo stress e creare legami di fiducia.
Il volontariato richiede un’età minima di 18 anni e l’iscrizione al tesseramento, che garantisce la copertura assicurativa. Le attività consistono nel portare i cani fuori dai box, farli correre negli sgambatoi e dedicare loro momenti di gioco, indispensabili per il loro benessere psicofisico. Chi decide di accogliere uno di questi animali potrà offrire amore, attenzione e una cuccia permanente, contribuendo a spezzare il ciclo della solitudine canina.
Clotilde Maria: quattro anni di attesa e una nuova vita a San Paolo
Clotilde Maria, una femmina di nove anni, ha trascorso cinque stagioni nel rifugio 4 Patas 1 Lar a Florianópolis (Santa Catarina, Brasile). Salvata dalla strada a soli sei mesi, fu adottata una prima volta, ma la sua prima famiglia la perse senza comunicarlo, lasciandola rifugiata di nuovo. Per quattro anni rimase nelle gabbie, osservando altri cani trovare dimore mentre il suo manto grigio la faceva apparire più anziana.
Nel 2022, una fotografia di Clotilde apparve sul feed di Instagram di Ana, appena trasferita a San Paolo. Il sorriso del cane colpì la giovane, che contattò il rifugio nonostante la distanza. Dopo qualche settimana, Ana si recò a Florianópolis, recuperò Clotilde e la portò a casa sua. Oggi la cagnolina vive tranquillamente a San Paolo, passeggiando accanto a Ana e dimostrando che, anche dopo anni di attesa, un nuovo inizio è possibile.
Tragedia sulla A22: sette setter inglesi muoiono durante il trasporto verso la Lapponia
Il 13 settembre, nella stazione di servizio Trens Est lungo l’autostrada del Brennero, un automobilista segnala al carcere della Polizia Stradale di Vipiteno la presenza di cani apparentemente morti all’interno del bagagliaio di un veicolo. L’intervento delle autorità rivela che sei dei sette setter inglesi erano già deceduti; il settimo, nonostante i soccorsi, è deceduto poco dopo.
I cani, tutti muniti di passaporto europeo, microchip e vaccini in regola, viaggiavano in quattro box posti nel vano posteriore dell’auto. Bagagli e effetti personali were piled over the cages, obstructing the ventilation openings. La mancanza di aria fresca nella gabbia ha probabilmente provocato l’asfissia, rendendo il tragico episodio un chiaro caso di maltrattamento animale.
Le forze dell’ordine hanno sequestrato il veicolo, i corpi dei sette cani, le armi e le munizioni presenti a bordo. Gli investigatori, insieme a un team veterinario, stanno ora ricostruendo la dinamica dell’incidente per stabilire le responsabilità penali dei proprietari. Il caso è stato qualificato come grave violazione del benessere animale.
Queste tre vicende, sebbene diverse per contesto e esito, condividono un tema comune: la necessità di una maggiore attenzione verso i cani, sia in termini di adozione responsabile che di rispetto delle normative sul trasporto. Solo attraverso una cultura più consapevole e acti di volontariato possiamo sperare di ridurre le tragedie e offrire più storie di felicità a quattro zampe.



