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21 Settembre 2026

Guida completa alla cura delle orecchie del cane

Le orecchie parlano della salute e delle emozioni del cane: impara a leggerle, a pulirle nel modo giusto e a riconoscere l’otite prima che peggiori.

Guida completa alla cura delle orecchie del cane

Le orecchie dei nostri pet sono piccole meraviglie: ascoltano suoni che noi non percepiamo e raccontano molto del loro stato d’animo. Un cane con le orecchie tese, che le muove in modo indipendente o le porta all’indietro, sta comunicando. Proteggere questo canale di comunicazione e di senso significa prendersi cura del suo benessere ogni giorno.

A ricordarcelo è il Dott. Gualtiero TanturliMedico veterinario delle Cliniche Ca’Zampa che sottolinea come la prevenzione e una corretta igiene auricolare aiutino a evitare disturbi dolorosi e ricorrenti. Con poche attenzioni costanti si preservano udito comfort e serenità.

Igiene quotidiana e controlli: come riconoscere un orecchio sano

Un orecchio in buone condizioni appare pulito, con colorazione rosata senza cattivi odori né secrezioni anomale. Una minima quantità di cerume è fisiologica; allarme invece per accumuli, materiale scuro maleodorante o dolore alla manipolazione. L’ispezione frequente (anche quasi giornaliera) permette di individuare presto i cambiamenti, mentre la pulizia può essere eseguita periodicamente, per esempio ogni mese, in base a necessità e abitudini di vita del cane.

Procedura di pulizia sicura

All’inizio create un contatto rassicurante: l’obiettivo è trasformare la manovra in una coccola e non in una fonte di stress. Sollevate il padiglione se l’orecchio è pendulo e detergete il bordo esterno con una soluzione specifica per animali. Osservate l’ingresso del condotto e pulite con cotone o garza senza mai introdurre cotton fioc o strumenti rigidi. Se c’è molto cerume, instillate alcune gocce del detergente nel condotto, massaggiate delicatamente la base dell’orecchio, lasciate che il cane scuota la testa e rimuovete il materiale espulso con delicatezza.

Umidità, peli e forasacchi: cosa controllare

L’umidità favorisce le patologie auricolari. Dopo bagni o nuotate asciugate bene, tenendo sollevate le orecchie pendule per favorire l’areazione ed eliminare residui di liquidi. Nel condotto, in razze come Barbone o Lagotto i peli hanno funzione protettiva: non vanno rimossi a meno che non ostacolino il passaggio dell’aria per via di nodi compatti. Mantenete corti i peli intorno al foro auricolare, soprattutto con orecchie pendule e in stagione calda, per ridurre il rischio di forasacchi (spighe di graminacee). Dopo ogni passeggiata controllate orecchie, spazi interdigitali e mantello: un forasacco nel condotto provoca dolore, scuotimento della testa e talvolta inclinazione del capo.

Quando l’otite è dietro l’angolo: cause e segnali da non sottovalutare

Le allergie alimentari o ambientali, sono una causa frequente di otite ricorrente. In alcuni cani l’infiammazione del condotto può essere tra le prime manifestazioni di intolleranza o dermatite allergica finché il fattore scatenante non viene identificato, le infezioni tendono a tornare. Per questo è utile un confronto con il Medico Veterinario per valutare test mirati o cambi di alimentazione, soprattutto se gli episodi si ripetono nonostante le terapie.

Otite da lieviti (Malassezia)

La Malassezia è un lievito normalmente presente sulla cute del cane che, in condizioni favorevoli, può proliferare in modo eccessivo nel condotto. I segni tipici sono prurito arrossamento, odore intenso e cerume denso di colore brunastro/nerastro. Una terapia adeguata, affiancata da una buona igiene e un’alimentazione equilibrata, aiuta i soggetti predisposti, in particolare razze con orecchie pendule come LabradorGolden Retriever e Cocker Spaniel.

Otite batterica e parassitaria

Nell’otite batterica l’essudato è spesso purulento di colore giallastro o verdastro; il cane prova in genere dolore più che prurito e possono comparire ulcerazioni. I batteri proliferano in un ambiente auricolare alterato, in presenza di malformazioni o corpi estranei. Esistono anche forme parassitarie dovute ad acari auricolari più comuni nei cuccioli e meno frequenti negli adulti che seguono una valida prevenzione antiparassitaria. L’analisi citologica è il metodo più pratico per distinguere un’otite batterica da una da lieviti, supportando decisioni terapeutiche mirate.

Il ruolo del veterinario: niente fai da te, più qualità di vita

La tentazione di ricorrere a soluzioni casalinghe va evitata. Prodotti non idonei, agenti irritanti o antibiotici scelti senza diagnosi possono peggiorare il quadro, specialmente in caso di lesioni timpaniche con rischio di estensione all’orecchio medio. Solo il Medico Veterinario può eseguire la visita valutare il condotto uditivo, definire la causa e impostare la terapia corretta. Riconoscere per tempo i segnali (odore, secrezioni, dolore, prurito) e intervenire con competenza consente di prevenire cure lunghe e costose.

Orecchie in salute significano qualità di vita un animale che sente bene, non prova fastidio e non è tormentato dal prurito è più attivo, socievole e sereno. Bastano pochi minuti al giorno per osservare, pulire con criterio e proteggere le orecchie: una routine semplice che rafforza il legame con il cane e tutela il suo benessere a lungo termine.

Autore

Greta Salvati

Greta Salvati, giornalista specializzata in animali domestici e benessere animale, divulga consigli su cura, salute e convivenza con cani, gatti e altri animali, basandosi su fonti veterinarie.